Maroni: tolleranze sbagliate. Il Pd: scaricabarile

ROMA.«Che la 'ndrangheta abbia cavalcato la protesta di Rosarno è una delle piste possibili», ma i responsabili di quello che è successo, frutto di una «tolleranza sbagliata», «sono tanti» e, tra questi, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, punta l'indice su Regione, enti locali, imprenditori («che sfruttano questa povera gente») e associazioni di categoria. Accuse rispedite al mittente, a partire dal Governatore della Calabria, Agazio Loiero: «Il primo ad avere tollerato la situazione di Rosarno è Maroni», dice. Ed anche l'opposizione attacca: «Penoso scaricabarile». Maroni, a SkyTg24, ha detto che «queste situazioni le abbiamo ereditate e sono frutto di tolleranza sbagliata». Quella tolleranza «che negli ultimi 10 anni ha accolto decine di migliaia di clandestini senza fare nulla, non è intervenuta per rimuovere le condizioni di degrado e che ha determinato il crearsi di comunità cosi numerose che sono vere e proprie bombe innescate». Replica Loiero: «Nel momento in cui la politica governativa sull'immigrazione mostra tutti i suoi limiti, il ministro invece di recitare il mea culpa, scarica tutto sulla Regione, quando sa bene che la Regione non ha alcuna competenza perchè essa, sia per quanto riguarda l'organizzazione dei centri di accoglienza e soprattutto le procedure di espulsione competono esclusivamente allo Stato, al suo ministero». «La vergogna di Rosarno dovrebbe consigliare una riflessione seria sul fallimento della Bossi-Fini. Continua invece da parte del governo un penoso scaricabarile», dice Rosy Bindi, presidente del Pd.