Il Pavia perde qualche pezzo

PAVIA. Solo conferme, ma tutte negative, quella della rifinitura sotto la pioggia di ieri mattina al Fortunati. Il Pavia è partito nel primo pomeriggio di ieri per il ritiro di Trento in vista dell'impegno odierno con il Mezzocorona con 17 giocatori, a cui si è poi aggiunto il giovane attaccante della Berretti Valente. Oltre allo squalificato portiere Mandrelli (che sconta oggi il primo dei quattro turni di stop) il Pavia rinuncia agli infortunati Boldrini, Ferretti e Mazzocco. Il neoacquisto azzurro accusa un affaticamento muscolare.
Ferretti invece soffre dell'infiammazione ai legamenti, mentre di natura traumatica il problema per Boldrini che nell'amichevole di giovedi scorso ha rimediato la microfrattura e una lussazione del setto nasale. Boldrini dovrebbe farcela per mercoledi con la Valenzana, ieri si è allenato a parte per evitare colpi al naso. Anche per Mazzocco l'obiettivo è averlo per la panchina con la Valenzana o domenica con l'Olbia. Rimane invece da chiarire il problema per Ferretti.
Carte da rimescolare quindi per Amedeo Mangone con alcune soluzioni scontate, altre meno. Se fra i pali Facchin sostituirà Mandrelli, in attacco al fianco di capitan Carbone torna titolare Pavoletti. Al posto di Boldrini nel centrocampo agirà De Vincenziis. Il resto dipenderà da scelte dell'ultim'ora di mister Mangone che può confermare in difesa a destra Ricci o trovare soluzioni alternative. «Purtroppo dobbiamo fare i conti con queste assenze e problemi dell'ultima settimana e ci sono alcune decisioni che prenderò a ridosso del match - ammette il tecnico del Pavia - abbiamo comunque un paio di soluzioni alternative che ho provato in settimana». A Trento il Pavia non troverà la neve, ma un terreno pesante visto la pioggia e la disputa ieri pomeriggio della gara del campionato di serie D tra Albiano e Belluno, per l'impraticabilità del campo dell'Albiano.
A questo si aggiungonoi rapporti tesi tra Pavia e Mezzocorona, dopo la vicenda del ricorso dei rotaliani alla 17ª giornata, per l'impiego di Michele Menicozzo. I trentini non hanno gradito all'andata la mancata disponibilità di omaggi e accrediti. «Posso solo dire che in campo e fuori tra me e i miei giocatori e il tecnico Gabetta e quelli del Mezzocorona non è successo nulla, ci siamo comportati con grande onestà come sempre - sottolinea Mangone - non credo ci siano state accoglienze scomode, certo l'episodio poco leale dell'anno scorso ha lasciato il segno tra le due società. Noi andiamo sereni a Trento a fare la nostra partita come sempre senza timori, sapendo che prima della sosta i nostri avversari venivano da due vittorie consecutive e i 27 punti ottenuti come noi, anche se con una gara in più giocata, testimoniano il loro buon campionato».

Enrico Venni