Inter, Balotelli multato chiede scusa a Verona
MILANO. Il giudice sportivo lo ha multato, Paolo Rossi lo ha bacchettato, e su internet trova più insulti che solidarietà. Nonostante Massimo Moratti abbia preso le sue difese, Mario Balotelli non ha trovato molte sponde dopo il suo duro sfogo contro il pubblico di Verona che gli fa «sempre più schifo». Ed a 24 ore di distanza, lo stesso attaccante interista si è scusato.
«Non con chi mi ha insultato - spiega Balotelli -, ma con quella parte di pubblico che non c'entrava e che ho offeso esprimendomi male perchè esasperato dai 'buu" durante la partita e mentre uscivo dal campo». Per il presidente interista, lo sfogo di Balotelli «ha molto a che vedere con il carattere personale ed è imbarazzante dover redarguire il ragazzo, perchè non ne vedo il motivo».
Il giudice sportivo, dal canto suo, poco più tardi (oltre alla squalifica obbligata per un'ammonizione piu' che evitabile) ha punito con un'ammenda di 7 mila euro l'attaccante per gli applausi sarcastici al pubblico del Bentegodi. Al Chievo, invece, non è arrivata alcuna ammenda. Forse perchè è stato difficile decifrare fra cori e urlacci di migliaia di persone quali fossero di matrice razzista e quali «semplici» insulti, di cui pochi tifosi riescono a fare a meno. Balotelli ha chiarito sul proprio sito che Verona gli piace («tant'è vero che con un mio compagno di squadra siamo andati a vedere la casa di Giulietta»), ma gli fanno «schifo» quei tifosi che, come accaduto anche a Torino, Cagliari e Bologna, «invece di godersi sportivamente una partita non pensano ad altro che a insultarmi. Sono stanco di sentire slogan e 'buu" razzisti anche quando in campo mi comporto bene». «E non accade solo a me», ha notato l'attaccante interista che si è «vergognato» per i 'buu" dei tifosi nerazurri in trasferta contro Luciano del Chievo, questi si rilevati dagli addetti della Procura federale nel loro referto e infatti il giudice ha punito l'Inter con 15 mila euro di ammenda.
Intanto secondo Moratti l'infortunio subito da Chivu (che sta meglio, ma dovrà stare assente per almeno tre mesi) e la partenza di Vieira verso l'estero - due fattori di indebolimento del centrocampo nerazzurro - non spingeranno l'Inter a tornare sul mercato. Il presidente dell'Inter è convinto che «si possa andare avanti cosi».