Un ponte levatoio per «liberare» il Naviglio
PAVIA. Da Pavia a Certosa in barca sui navigli. E un domani anche a Milano se l'Expo porterà i fondi. Il primo passo è costruire un ponte levatoio in via Olevano.
Il lavori inizieranno a marzo: il nuovo ponte levatoio collegherà la rotatoria di viale della Repubblica con una nuova rotatoria che, contemporaneamente, sarà costruita dove oggi si trova l'incrocio tra via Scaramuzza, via Folperti e l'imbocco di via Olevano. Il ponticello pedonale che scavalca il Naviglio e porta alla questura sarà sostituito in un secondo tempo con una struttura più arcuata che consenta il passaggio delle imbarcazioni e sarà riservato a bici e pedoni.
«Dobbiamo essere sinceri e dire subito che abbiamo ereditato il progetto dalla giunta Capitelli - spiega l'assessore ai lavori pubblici Luigi reco -. Ora, però, si passa dalla teoria alla pratica: il progetto è pronto per essere messo mandato in gara e in primavera inizieranno i lavori per rendere navigabile il naviglio e, soprattutto, riqualificare tutta l'area di piazza San Giuseppe».
L'operazione è costosa: un milione e mezzo di euro in tutto, con un impegno del Comune per un milione e 300mila euro e 200mila euro che arrieranno dalla società dei navigli. Ci sarebbero stati anche dei fondi regionali disponibili, ma il piano d'area predisposto dal Pirellone ha 'by-passato" Pavia concentrando gli investimenti sul Milanese e sul Mantovano.
Il progetto, in ogni caso, è destinato a rivoluzionare la viabilità e la struttura urbanistica dell'area di San Giuseppe: via Ghisoni sarà pedonalizzata e trasformata in una sorta di spazio verde collegata all'alzaia del naviglio che, pedonalizzata, andrà a congiungersi con la nuova rotatoria delle vie Folperti e Scaramuzza. Verranno conservati i posteggi («che resteranno gratuiti», precisa l'assessore Greco) e il resto sarà sistemato con giardini, aiuole e un'area di sosta per gli autobus. «L'area di sosta sarà realizzata di fronte ai negozi - conclude Greco -. In questo modo le attività commerciali avranno uno sfogo davanti alle vetrine e i clienti non dovranno abbandonare l'auto in mezzo alla piazza per fermarsi».
L'intervento, da un punto di vista strettamenmte viabilistico, prevede la sostituzione dell'attuale incrocio di strade a tre semafori con un'unica rotatoria progettata per rendere più fluida la circolazione.