Canna fumaria a fuoco Una famiglia senza tetto

MAGHERNO. Incendio da una canna fumaria che ha distrutto parte del tetto e del solaio. E ora l'abitazione, in via Chiesa a Magherno, è quasi completamente inagibile. Il tetto, infatti, è stato parzialmente scoperchiato dal rogo. Per domare le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco con i mezzi da Pavia.
E' successo alle 21,30 della vigilia dell'Epifania. Il padrone di casa, Davide Manenti, racconta: «Era più o meno già la ventesima volta, quest'anno, che accendevampo il camino. Non è mai successo niente prima di questo disastro. Del resto, questa casa è di recente costruzione, visto che ha meno di un anno, Come dubitare sulla funzionalità della canna fumaria? Impossibile. Ma a un certo punto mi sono reso conto che uscivano fiamme dal camino. Cosi, immediatamente ho contattato i vigili del fuoco». I pompieri sono usciti subito dal quartiere generale di viale Campari, a Pavia. Ci sono 9 uomini con tre mezzi, tra cui anche un'autobotte. C'è bisogno di molta acqua in questi casi, e i pompieri lo sanno. Il loro intervento sul posto dura circa due ore e mezza.
Oltre a spegnere le fiamme, i vigili del fuoco hanno controllato anche le travi in legno del sottotetto, per evitare che focolai nascosti potessero far rinascere le fiamme. E già ieri, sul posto, c'era un'impresa edile per collocare un telone che ripari almeno dall'eventuale pioggia e dalla neve, oltre che in parte dal freddo.
Nei prossimi giorni sarà eseguito il ripristino della struttura. I lavori verranno pagati dall'assicurazione, visto che la villa è regolarmente assicurata. Ma in causa verrà chiamato anche il costruttore, come ha spiegato ieri, sul posto, Simone Mor Stabilini, imprenditore che ha fatto costruire queste case appaltando i lavori. Ai proprietari di casa ora non resta che vivere, almeno per i prossimi giorni, nell'abitazione dei suoceri. (chi. rif.)