I volontari civici a quota 25

MORTARA.Il nucleo dei volontari civici mortaresi, conosciuti anche come Nocv, arriva al nuovo anno con un gruppo che può contare su 25 presenze, tra cui anche un 20 per cento di donne. «I nostri volontari operano ogni mattina davanti alle scuole per l'infanzia. Hanno partecipato anche alla gestione dell'emergenza a Tromello, in occasione dei problemi con il campanile a rischio crollo - spiega l'assessore alla sicurezza, Elio Pecchenino - si tratta di persone che ricevono una nomina dal sindaco, e quindi dipendono dal Comune. Tanto che per Tromello abbiamo dovuto preparare una delibera di giunta con un accordo tra i due Comuni». La nomina però non è stata accordata a tutti: «Abbiamo anche rifiutato alcune richieste. Adesso però il gruppo, a cui il Comune fornisce l'abbigliamento, composto da pantaloni, giaccone e anfibi, è composto da persone di diversa estrazione sociale, età, interessi. Alcuni sono iscritti a partiti, altri no: il loro ruolo comunque non è quello delle ronde, bensi quello di dare un aiuto e un supporto laddove ce ne sia bisogno, nel campo della viabilità, dei servizi e quant'altro. Ma, a parte il controllo del territorio della sera, non si tratta di gruppi di persone che fanno capo al Prefetto, la nostra esperienza è diversa». A questo si aggiunge anche il futuro piano di protezione civile: «In quel caso ai Nocv spetterà il compito di tutelare la viabilità, ed eventualmente aiutare ad evacuare edifici, come case di riposo ed ospedali».

Simona Marchetti