La Florens vuole la finale in casa

VIGEVANO. Adesso che c'è arrivata per la seconda volta in tre anni, la Florens sogna di poter giocare la final four di Coppa Italia in casa sua. I tempi sono stretti, ma sarebbe un grave errore della città e dell'amministrazione comunale snobbare un evento che, per Vigevano, non ha precedenti sia nel basket che nel volley. Venerdi scadono i termini per presentare la candidatura. La kermesse si svolge il 30 e 31 gennaio: Crema, Soverato e Santa Croce sull'Arno le rivali.
«Stiamo contattando l'amministrazione comunale con l'intento di coinvolgerla su questo evento di grande portata, anche se già due anni fa, di fronte alla stessa opportunità, non ci fu grande attenzione e quindi ho timore che anche stavolta vada a finire allo stesso modo», riflette Claudio Sala, il diesse della Expo Inox Vigevano. «Certo, se fosse stata una final four di Coppa Italia di basket, sono certo che l'amministrazione si sarebbe mossa immediatamente», chiosa poi, non senza polemica, il dirigente della Florens.
«Questo appuntamento è uno di quelli che passano e non ritornano e che possono davvero accendere i riflettori telvisivi e non su Vigevano, oltre al fatto che giocarsi una finale di Coppa Italia in casa è un sogno che credo qualunque dirigente o atleta vorrebbe realizzare». Ospitalità dalla cena del 29 a quella del 31 gennaio per tre squadre da diciotto elementi, più l'ospitalità a tre dirigenti tra Fipav e Lega, più un contributo chilometrico da riconoscer alle tre formazioni viaggianti e, se non bastasse, anche ben cinquemila euro da corrispondere alla Fipav: in tutto, malcontati, fanno circa ventimila euro di costi vivi per organizzare l'evento.
Non poco, ma neanche tantissimo per una vetrina irripetibile che potrebbe essere realtà se solo amministrazione comunale e qualche imprenditore di buona volontà fossero disposti a un investimento di ridotta dimensione, ma di grande ritorno.
Le rivali non si tirano indietro, Crema già la settimana scorsa ha fatto sapere di essere molto interessata ad organizzare le final four, Soverato e Santa Croce sull'Arno hanno tutto quanto occorre per fare altrettanto. «Se proprio non potremo farla a Vigevano, mi auguro di non dover andare a Soverato: sarebbe per noi una vera fucilata». Il PalaBonomi e il PalaBasletta sarebbero assolutamente idonei ad ospitare l'atto finale di una manifestazione che metterà di fronte quelle che già fin d'ora sono le migliori quattro squadre del campionato di B1 femminile di volley e le maggiori candidate alla promozione in A2.
Le ragazze di coach Stefano Caire si sono meritate la finale grazie a un'altra grande impresa, il doppio exploit domenica a Ornavasso nel decisivo concentramento, battendo padrone di casa e Asti, entrambe 3-0. Angela Bocca aveva detto di avere due grandi sogni in questa stagione: uno è li, vicino.

Fabio Babetto