Solidarietà all'attore Massimo Ghini che ha ricevuto minacce telefoniche
ROMA.Solidarietà all'attore Massimo Ghini dopo le minacce telefoniche ricevute nei giorni scorsi. «L'episodio è tanto più inquietante - afferma una nota del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani - perché in relazione al sospetto che le intimidazioni siano connesse alla vicenda dell'Imaie». L'Imaie è l'Istituto per la tutela degli artisti, interpreti ed esecutori, ora affidato a commissari liquidatori e del quale Ghini è stato consigliere. Nella telefonata anonima del 30 dicembre veniva intimato all'attore, «sporco comunista», di «stare alla larga» dall'Istituto. La procura di Roma indaga da due anni su presunte truffe ai danni dell'Imaie e il ministero, dopo la nomina dei liquidatori, sta decidendo proprio in queste settimane l'assetto dell'Istituto.
Il senatore del Pd, Vincenzo Vita e il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti sono solidali con «Massimo Ghini e con quanti stanno tentando di animare questa difficile vertenza» ed annunciano un'interrogazione urgente al governo «sulle scelte che si appresta a compiere». «Conosco Massimo Ghini da sempre. E' una persona onestissima che ha tutta la mia solidarietà», dice l'attrice Isabella Ferrari.