Zagabria amara per le azzurre

ZAGABRIA (Croazia).E' della francese Sandrine Aubert, 27 anni, quarta vittoria in carriera e terzo podio stagionale, la prima gara di coppa del mondo del 2010, lo slalom speciale di Zagabria.
La sciatrice transalpina ha messo in riga, su un tracciato difficile dove molte hanno sbagliato, l'austriaca Kathrin Zettel e la tedesca Susanne Riesch, sorella minore della più famosa Maria.
Con questo successo la Aubert è passata in testa alla classifica generale di specialità.
L'Italia è andata ancora una volta male in una disciplina in cui invece una volta eccelleva. La più brava, ma solo nona e dunque con un risultato decisamente negativo, è stata Manuela Moelgg, mentre Nicole Gius, una delle tante incappate nel difficile tracciato di questa montagna spaventosa ad una ventina di km da Zagabria, ha chiuso in fondo alla classifica.
E prima di lei, mentre volava velocissima, con un tempo eccellente di manche, era finita fuori anche la trentina Chiara Costazza.
In realtà, su una pista con due muri ripidi ed in mezzo un breve tratto piano, ma soprattutto con un fondo che nella parte bassa si è rovinato passaggio dopo passaggio, le malcapitate illustri dello slalom di Zagabria sono state molte. Tra tutte l'americana Lindsey Vonn, ancora in gara con il braccio sinistro imbragato in un bendaggio rigido dopo la brutta caduta di fine anno a Lienz, che è volata via nella manche decisiva.
La Vonn ha cosi perso nella prima gara del nuovo anno il primato nella classifica generale cedendolo alla sua grande amica Maria Riesch. Anche l'austriaca Marlies Schild, vincitrice alla grande dell'ultimo slalom del 2009 a Lienz, ha avuto qualche problema sul tracciato croato. Schild è in forma strepitosa e lo ha dimostrato anche oggi.
Nella prima manche ai due intermedi aveva staccato tutte poi, tradita dal fondo, ha sbagliato nella parte finale chiudendo in seconda posizione. Ancora peggio è andata per lei nella manche decisiva: filava via come un treno ma il tracciato l'ha tradita buttandola fuori. Per l'Italia, invece, il discorso è presto fatto: in slalom speciale, contrariamente a quanto accade in gigante, le azzurre non stanno andando a dovere. O, almeno, ci riescono solo per un pezzo di manche. Manca la costanza di rendimento. E magari anche un pizzico di fortuna.
Chiara Costazza, la migliore slalomista azzurra, è infatti finita fuori a Zagabria come le era successo a Lienz proprio mentre il cronometro le stava dando ragione. Ma portare a termine una gara è condizione indispensabile a qualsiasi atleta per dimostrare quel che vale realmente. La coppa del mondo donne trasloca ora in Austria, ad Haus, dove da venerdi a domenica andranno in scena le velociste con due discese (la prima recupera val d'Isere) ed un supergigante. A Zagabria sono invece in arrivo gli uomini con lo slalom speciale di mercoledi prossimo alla luce dei riflettori.