Trapianto di rene a Capodanno su un paziente di 47 anni
PAVIA.Il 2010 si apre nel segno della speranza per un uomo di 47 anni, della provincia di Napoli, che si è risvegliato il primo gennaio a Pavia con un rene nuovo.
Il trapianto è stato eseguito da un'èquipe coordinata dal chirurgo Massimo Abelli e dal nefrologo Carmelo Libetta. Il paziente, Luigi Tarallo, sta bene ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione per affrontare il decorso post-operatorio. Il donatore era un uomo di 60 anni.
Sono in costante miglioramento anche le condizioni di un altro paziente napoletano, Fortunato Ehrard, 33 anni, che pochi giorni prima di Natale ha ricevuto un rene dalla madre. Un trapianto da vivente, una casistica ancora ristretta in Italia. Al San Matteo si trattava del secondo caso, dopo quello avvenuto nell'aprile scorso anche in quell'occasione tra madre e figlia.
Ora - a distanza di circa tre setimane dal secondo intervento - sia il figlio sia la mamma, Anna Ioia, hanno superato l'intervento senza complicanze. «IL decorso è buono - conferma Massimo Abelli, che coordina il centro di trapianto del rene del policlinico -. Si sono fermati a Pavia per potersi sottoporre a controlli ogni due giorni». Hanno trascorso le feste a Pavia e, dopo anni di malattia, è stato un Natale più sereno: Fortunato Ehrard è stato raggiunto anche dalla moglie e dal figlio di 3 anni. Resta ancora un sogno da realizzare: riavere il posto di lavoro. Era uno dei 2200 dipendenti di Eutelia e da luglio è senza stipendio.
Per il mese di febbraio al San Matteo si dovrebbe eseguire il terzo trapianto di rene da vivente: il ricevende è un giovane di 20 anni e viene dal Sud.
Luigi Tarallo, il primo trapiantato del 2010 a Pavia, è partito invece la notte di San Silvestro dall'aeroporto di Capodichino, con un aereo militare. E' stato svegliato prima di mezzanotte da una telefonata dei medici del San Matteo: «C'è un cuore disponibile». Entro le 7 di venerdi mattina Tarallo era al San Matteo, accompagnato dalla moglie Anna Esposito, 42 anni, a bordo di un'ambulanza della Croce Verde che ha fatto la spola tra lo scalo di Milano Linate e il policlinico.
L'uomo, che si era sottoposto a una dialisi pre trapianto all'ospedale di Castellammare, è entrato in sala operatoria e ne è uscito diverse ore più tardi. (m.g.p.)