Piccole e medie imprese più ottimiste
ROMA.Più ottimismo per il 2010: il 30% delle piccole e medie imprese dall'anno nuovo si aspettano fatturato ed export in crescita. E, dunque, l' «inizio della fine» della crisi e la possibilità di uscire, sul serio, dal tunnel della recessione. Lo sottolinea una ricerca di Unioncamere, che ha tastato il polso degli imprenditori manifatturieri con una ricerca sulle aspettative per l'anno nuovo. Dalla quale emerge che il 24% delle Pmi si aspetta anche un incremento degli ordini interni, mentre il 25% è ottimista anche sul fronte dell'aumento della produzione.
«Le previsioni fornite dalle imprese manifatturiere forniscono un ottimo indicatore dello stato d'animo e delle prospettive della nostra economia per il prossimo anno - commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - E' un'ottima premessa per il prossimo futuro». Certo, a guardare bene le cifre ci si accorge che sono ancora tante, intorno al 50%, le imprese che invece si aspettano andamenti stabili. E resta una fetta di imprenditori che continua a temere, anche per il nuovo anno, un calo degli indicatori economici. Ma qualcosa, sul fronte delle aspettative, si sta muovendo. E le Pmi sembrano voler inaugurare il 2010 con un pizzico di ottimismo in più. Nelle aspettative delle imprese manifatturiere, infatti, il 2010 porterà soprattutto in incremento del fatturato, più che della produzione. Ammonta infatti a +13,5 il saldo tra attese di crescita e di diminuzione di questo indicatore, mentre l'analoga differenza riguardo alla produzione è pari a +9.