Nuovo anno a ritmo di musical
PAVIA.Hood 'il miglior arciere d'Inghilterra", l'audace senza macchia, che 'toglie ai ricchi per sfamare i poveri". E' la personificazione della giustizia e della lotta contro le angherie e i soprusi dei Normanni nelle antiche terre dei Sassoni. E' il protagonista di ben trentotto ballate popolari, di numerose trasposizioni letterarie, del cartone animato di Walt Disney, di diversi film. Ma la rivisitazione delle gesta di Robin Hood attraverso un musical ha certamente il merito di regalare una ventata di novità e fascino a quella leggenda medievale. E se ad interpretare l'arciere è Manuel Frattini, ad adattare il soggetto è Christian Ginepro, a musicarlo Beppe Dati ed a coreografarlo Fabrizio Angelini, si capisce subito che lo spettacolo in programma oggi (ore 21.30) e domani (ore 18) al Teatro Fraschini non può essere che un cocktail energetico a base di danza, canzoni e parole, posto al servizio della celebre storia raccontata in modo estremamente lineare, ricalcando le fonti: la ribellione al dispotismo del delre Giovanni, l'usurpatore del legittimo Riccardo ('Improbabile turista in Terrasanta", canta il perfido fratello), e contro il signore di Nottingham collaborazionista con il traditore ('Come è bella questa festa che ha messo fuori bordo ogni idea legittimista"); l'amore per Marianna, le imprese con Frate Tuck e Little John e cosi via, fino all'happy end. Uniche variazioni rispetto alla tradizione, la delineazione del protagonista, un giovane ancora immaturo, che modula lentamente la sua crescita ad 'eroe" combattivo e generoso, e l'inserimento di due nuovi personaggi, Nuvola Hood, una strana creatura della foresta grazie alla quale Robin di Loxley diventa Hood, e Lord Guyo, rabbioso e assetato di potere, che sostituisce lo Sceriffo nell'ambire al cuore della bella Marianna. Prevedibile il fatto che anche questo allestimento, come tutti quelli proposti dalla Compagnia della Rancia, sia un incanto fiabesco, con la parte visiva che porta avanti l'azione tra dissolvenze incrociate e sfocature d'immagini, con manti di stelle proiettati sul soffitto che avvolgono il pubblico nelle scene più romantiche e con rapidi cambi di scena che fanno scorrere tanti piccoli teatrini, o almeno a questo rimanda l'impianto di Aldo De Lorenzo in perfetto stile d'epoca costituito da una serie di pareti scorrevoli, pedane mobili, variopinti fondalini di stoffa che scendono leggeri ad accogliere spaccati di interni, la taverna, la foresta di Sherwood, la stanza di Marianna al castello, cortili, fiamme ed enormi bersagli del tiro con l'arco. Mentre le musiche e le canzoni trasmettono gli stati d'animo dei personaggi. (f. cor.)