Droga per lo sballo delle feste
STRADELLA. Era lo «sballo» per le feste di Natale e Capodanno tra Voghera e Stradella, ma in Oltrepo quei cinque chili di droga non sono mai arrivati: la notte di Natale i carabinieri di Brescia hanno intercettato il carico di eroina e l'insospettabile corriere lungo una via che porta all'autostrada Torino - Piacenza - Brescia.
A finire nei guai è stata una ragazza romena, residente a Stradella. Ramona Alina Petrescu, 20 anni, prima di oggi non aveva mai avuto problemi con la giustizia: abita a Stradella da sola, in un appartamento di via Garibaldi. La ragazza, che è nubile, ufficialmente lavora come cameriera a Brescia: in realtà questa occupazione le serviva come copertura per la sua reale attività di corriere della droga. I carabinieri di Brescia hanno trovato sulla sua auto la bellezza di 5 chili e 200 grammi di eroina, divisi in dieci pani da 520 grammi ciascuno. La droga è purissima, ancora da tagliare: è stato stimato un valore sul mercato di almeno un milione di euro.
Il quantitativo di eroina sequestrata è troppo ingente per poter essere spacciato solo nella zona di Broni e Stradella: gli inquirenti sono quasi certi, quindi, che l'eroina fosse destinata a tutto il mercato oltrepadano degli stupefacenti, a cominciare da quello vogherese. Sicuramente la droga doveva garantire la fornitura per feste e festini a ridosso di Capodanno.
La ragazza, che abita a Stradella dal 2007 (quando era appena 18enne) ora è rinchiusa nel carcere femminile di Verziano (Brescia). L'arresto è già stato convalidato: dopo le feste la Petrescu sarà interrogata dal magistrato. Il giudice le chiederà a chi appartiene l'eroina, chi gliel'ha data, dove doveva portarla e a chi doveva consegnarla. Il valore della droga sequestrata, infatti, è troppo ingente per pensare che tutta quella «roba» appartenesse a una ragazza cosi giovane: è chiaro che lei era solo un «cavallo», e cioè un corriere incaricato di trasportare la droga dal Bresciano all'Oltrepo. Per il momento la ragazza si è chiusa nel mutismo più assoluto: probabilmente ha paura di chi sta sopra di lei nell'organizzazione di narcotrafficanti.
La presenza di quantitativi cosi elevati di eroina a Brescia ha suscitato la sorpresa degli investigatori. «Stiamo indagando anche in questo senso - affermano i carabinieri - In Lombardia i terminali di rifornimento per gli spacciatori sono sempre stati nell'hinterland milanese: il fatto che ora sia possibile procurarsi quantitativi simili anche nel Bresciano è un dato da non sottovalutare». Ma perchè portare in Oltrepo una quantità cosi elevata di eroina, quando è la cocaina la droga «delle feste»?
«L'eroina - spiegano gli investigatori - costa meno. Se si tratta di eroina cloridrata può essere anche sniffata, come la coca, oppure fumata come il crack. Sappiamo però che esistono pratiche devastanti come quella di mischiare le due sostanze, proprio per aumentare la quantità di principio attivo limitando il prezzo. Eroina e cocaina hanno però due effetti differenti, antitetici. Assumerle insieme significa sottoporre il cuore a uno stress intollerabile e potenzialmente mortale».
La ragazza è stata fermata alle 22, in via Borgosatollo a Brescia, mentre si dirigeva verso il casello dell'autostrada con la sua Polo. La pattuglia del radiomobile l'ha fermata per un normale controllo stradale. I carabinieri hanno visto subito che era molto nervosa e hanno deciso di perquisire lei e l'auto. Nel bagagliao, sotto la ruota di scorta, c'erano oltre cinque kg di eroina.
(ha coll. Pierangela Ravizza)