Vigevano, qualcosa si muove
VIGEVANO. Qualcosa si muove e il quadro delle possibilità si allarga dopo la conferenza stampa in cui i vertici della Nuova Pallacanestro Vigevano, poco prima di Natale, avevano annunciato per l'ultima volta la prospettiva di un futuro quanto mai incerto per il basket di Legadue sotto la torre del Bramante. E' lo stesso presidente Riccardo Capelli a confermarlo facendo riferimento a trattative che da tempo starebbe portando avanti in prima persona l'avvocato ducale e procuratore Santrolli.
«Per la verità, Dario Santrolli non ha mai smesso di darsi da fare per cercare soci vigevanesi e non con lo scopo di costruire un futuro più solido alla nostra società - spiega Capelli - E mi ha confermato che a brevissimo ci presenterà interlocutori seriamente intenzionati ad entrare in società per dar corpo a un progetto solido. Molto probabilmente non saranno vigevanesi, ma, d'altro canto, come abbiamo dovuto ripetere più volte, finora la risposta della città è stata fredda». Il numero uno ducale non fornisce ulteriori dettagli sulle trattative, né tantomeno sulle numerose voci in circolazione sulle possibili cordate interessate. Oltre a quella novarese collegata a un progetto politico ben preciso nel capoluogo piemontese, tra gli addetti ai lavori rimbalzano da tempo voci di altre trattative. Una di queste, che Capelli e Gibillini stanno cercando di scongiurare, porterebbe quasi sicuramente lontano l'attuale diritto di Legadue della Miro Radici, ma, ammesso che l'ipotesi sia davvero fondata, permetterebbe un rientro finanziario tale da consentire ai due proprietari un parziale rientro delle loro esposizioni.
Altre ipotesi ventilate riguardano sinergie, però tutte da verificare, con club maggiori. La strada che, invece, sia Gibillini che Capelli perseguono è quella di cooptare nuove figure in società per costruire insieme un progetto che vada di pari passo con la prossima disponibilità del palasport a Vigevano. In quest'ottica è cruciale il lavoro di Santrolli, purtroppo non raggiungibile in questi giorni. E' anche vero, però, che l'ingresso di nuovi soci non vigevanesi porterebbe comunque il rischio, già segnalato da Gibillini e Capelli la scorsa settimana, che prima o poi il diritto sportivo possa emigrare da Vigevano. Il mese di gennaio, da quanto si capta nell'ambiente, sarà in tal senso cruciale. Nel frattempo, lo sponsor principale, Nicola Radici, in una serie di dichiarazioni rilasciate sotto Natale a un sito specializzato, sembra smorzare i toni dei timori espressi dai due proprietari del club.
Secondo Radici, in sostanza, il fatto che il palasport nella peggiore delle ipotesi sia pronto per la prossima stagione, è garanzia implicita che si farà di tutto perchè il basket resti a Vigevano.