In Italia e in Europa sale il livello di allerta


ROMA.Il livello di allerta è massimo e negli aeroporti di tutta Europa le forze dell'ordine insieme ai servizi di sicurezza delle compagnie aeree hanno rafforzato ulteriormente i controlli su bagagli e passeggeri. La richiesta di alzare la guardia è arrivata direttamente dagli Stati uniti dopo il fallito attentato della scorsa notte. E ha fatto immediatamente scattare le nuove misure di sicurezza in tutta Europa, Italia compresa, come ha confermato ieri il presidente dell'Enac, Vito Riggio per il quale «siamo in uno stato di assoluta vigilanza». Riggio, che è anche a capo del Cisa, il Comitato interministeriale per la sicurezza aerea e aeroportuale, ha reso noto di aver chiesto, in accordo con le forze di polizia, un rafforzamento dei controlli su tutti i voli in partenza dagli aeroporti nazionali per gli Stati uniti «aumentando - ha aggiunto - anche i controlli manuali su tutti i passeggeri, cosi come è richiesto anche dal Tsa, il Transport security administration, l'autorità statunitense per la sicurezza». Misure che, come ha confermato il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, «non conoscono rallentamenti nonostante i momenti di maggiore afflusso delle persone».
Tra i primi scali ad adottare le nuove misure ci sono Fiumicino e Malpensa. Nell'aeroporto della capitale particolare attenzione viene dedicata a tutti i voli cosiddetti sensibili, comprendendo nella definizione non solo quelli diretti negli Usa ma anche verso Israele e Gran Bretagna.
«Per questo - ha spiegato ieri il responsabile della Polaria per lo scalo, Antonio Del Greco - abbiamo personale specializzato che accompagna i passeggeri fin sottobordo e il controllo è assolutamente minuzioso sia sul passeggero che sul bagaglio da stiva e a mano».
Tre i filtri ai quali chi parte deve sottostare, il primo dei quali al check-in. «C'è un controllo iniziale che è quello che si fa al momento dell'accettazione del passeggero con la verifica del passaporto, del titolo di viaggio e del bagaglio da spedire», ha spiegato Del Greco.
«Successivamente c'è un controllo in carico alla società di gestione Aeroporti di Roma che, attraverso macchinari particolarmente sensibili che analizzano anche le scarpe dei passeggeri, effettua controlli del bagaglio a mano e della persona». Ultima fase riguarda i passeggeri che raggiungono l'area extra Shengen dove subiscono un ulteriore controllo da parte della polizia. Procedure analoghe sono messe in atto anche a Malpensa.
Ma l'allarme riguarda più in generale tutta l'Europa. La commissione europea ha disposto un un'inchiesta per verificare se le misure di sicurezza adottate all'aeroporto di Amsterdam, da dove è partito l'aereo della Delta diretto a Detroit, sia state all'altezza di quelle richieste dalla Ue. La tensione per quanto è successo non poteva comunque non coinvolgere anche i principali scali europei, a partire da quelli inglesi e francesi. L'ente gestore degli aeroporti britannici, la Baa, ha spiegato che in seguito al nuovo stato di allerta proclamato dal ministero dei Trasporti i passeggeri diretti negli Usa dovrebbero mettere in conto un tempo addizionale per il check-in.

Carlo Rosso