Nuovo centro storico per Codevilla

CODEVILLA.In un consiglio comunale «animato», maggioranza e opposizione hanno animatamente discusso sul piano di recupero del centro storico. L'opposizione (presenti l'ex sindaco Giovanni Cristiani, Giovanna Brazzola e Piera Marchetti) è uscita dall'aula mentre la maggioranza ha approvato all'unanimità. Il progetto di recupero è di quelli molto ambiziosi, destinati a cambiare il volto di un paese. A inizio seduta il sindaco Paolo Marchesotti ha detto: «Si tratta di un punto qualificante del nostro programma elettorale e siamo molto orgogliosi di essere l'amministrazione comunale che dopo quasi vent'anni darà il via alla realizzazione di questo progetto». Una nuova piazza, quindi, ma anche un edificio in centro storico, per riqualificare un'area tutt'ora degradata. La cosiddetta «Area Nobile», fra via Negrotto e via Umberto I, ospiterà un edificio di tre piani (il progetto originario era di 4), che complessivamente consentirà la creazione di 23 appartamenti mentre al piano terra ci sarà posto per gli esercizi commerciali, con un piccolo supermarket. «Negli ultimi 5 anni Codevilla è cresciuta di cento abitanti ed ha superato quota mille - ha spiegato il sindaco - ed ha un solo negozio di alimentari. Credo che un altro esercizio di questo tipo sia funzionale alla crescita demografica del paese». Attorno all'edificio ci saranno nuovi posti auto (interni ed esterni per un totale di 34 posteggi) e soprattutto la nuova piazza del paese. Dall'opposizione, durante la discussione del provvedimento (presente l'architetto Franco Bosi che ha curato il piano di recupero), si sono invece alzate voci di protesta relativamente alla futura viabilità dell'area ed ai termini tecnici concessi per presentare le osservazioni. Al momento di porre in votazione il nuovo provvedimento, l'opposizione ha abbandonato l'aula mentre i consiglieri di maggioranza hanno approvato all'unanimità il progetto. Progetto che ora verrà trasmesso all'amministrazione provinciale, poi alla Regione Lombardia, in attesa che il nuovo piano di recupero diventi vigente e quindi i lavori possano concretamente iniziare.