Arrestato Martello, il prof delle cosche Maroni: «Nuovo colpo alla criminalità»

MILANO.Ugo Martello, ritenuto dagli investigatori un colletto bianco di Cosa Nostra a Milano, è stato arrestato ieri dagli uomini della Dia nel capoluogo lombardo, mentre sorseggiava un caffè con la moglie nella sua abitazione, in zona Porta Venezia. Il presunto boss, 69 anni, detto 'il professore", è finito in carcere sulla base di una condanna di primo grado a 15 anni di reclusione per estorsione aggravata, a cui deve aggiungersi la sua 'pericolosità sociale" testimoniata, come spiega il gip Giuseppe Gennari nell'ordinanza di custodia cautelare, dal fatto che non ha rotto i suoi rapporti con la mafia. «Questo è un altro colpo significativo contro la criminalità». Cosi il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha commentato l'arresto, sottolineando che Martello «è un esponente della mafia palermitana a Milano, un referente importante da oltre 40 anni». Maroni ha voluto inoltre ricordare che proprio nel capoluogo lombardo, a gennaio, verrà istituito il Comitato di alta vigilanza per le opere pubbliche dell'Expo 2015, per prevenire infiltrazioni mafiose. Martello, nato a Ustica era in contatto con boss del calibro di Gaetano Fidanzati, Rosario Spatola e con le famiglie Inzerillo e Bonanno.