Troppo freddo, caldaie esterne in tilt Ripararle può costare fino a 600 euro

VIGEVANO.Freddo polare fuori, ma anche dentro casa. Per colpa della temperatura sotto lo zero, molte caldaie vanno in blocco e si spengono. Cosi i termosifoni si raffreddano e l'acqua calda non c'è più. E le chiamate agli idraulici non si contano più. «Succede soprattutto con le caldaie esterne - commenta un idraulico vigevanese - . Si ghiacciano dall'interno gli attacchi delle condutture dell'acqua, le caldaie vanno in blocco e si spengono». Difficile quantificare la spesa perché dipende dal tipo di danno, dal costo e dalla reperibilità del pezzo di ricambio. «Il danno - continua il professionista - può costare da 15 euro, se si tratta di sostituire soltanto un attacco, fino a 600 euro, se la caldaia è danneggiata al punto di dover essere sostituita».
«Abbiamo avuto delle chiamate a causa del freddo - diceva ieri il titolare di un'impresa che si occupa di impianti di riscaldamento - . Succede perché a volte le caldaie esterne non sono isolate bene». Anche dall'Idraulica ticinese, altra azienda del settore, confermano che le chiamate in questi giorni sono arrivate. «Se bisogna solamente scongelare l'imbocco o sostituire qualche piccola parte, uscita compresa - spiegano - il costo si aggira intorno ai 70 o 80 euro, se bisogna sostituire delle parti si superano anche i 200: dipende dalla manodopera e dai pezzi di ricambio».

Ilaria Cavalletto