Poco talento e mal distribuito Adesso si deve ridisegnare l'asse portante della squadra


Il tempo stringe. Pavia dopo cinque sconfitte di fila resta ultima insieme a Latina che ha perso il talento di Rivers, autore di 10 punti al piano di sopra nella vittoria di Treviso a Bologna, e lo rimpiazza con l'ex Imola Joseph Bunn. Bisogna aggrapparsi a tutto e sul Ticino si consolano con i problemi degli altri. Oggi dai 10 punti di Venezia ai 6 di Pavia e Latina si trovano intruppate anche Jesi, Casalpusterlengo e Scafati. Poi, oltre la frontiera della sofferenza, l'altro campionato: dieci squadre compresse in 8 punti con la capolista Sassari che ha una marcia in più. Vigevano è agganciata a loro e vede la terra promessa. L'unica cosa che manca ai gialloblu è una casa, il suo palasport, quello che forse non sarà terminato nemmeno per gli eventuali play off.
Di Pavia, invece, non è più il momento di parlare di budget scarso e mancanza di sponsor. Adesso è inevitabile esaminare la rosa: chimica sbagliata, talento scarso e mal distribuito, squadra poco perimetrale a parte Colussi con l'aggravante di un americano come Young atleticamente non più in grado di recitare l'arte di cui era maestro: l'uno-contro-uno e le scorrerie interne fino al tabellone. In questo canovaccio Volcic, che un anno fa ci stava, è diventato un buco nero. Si deve allora ridisegnare l'asse portante della squadra. Lo ha detto prima di Rimini anche l'ex coach Sacco: «Il presidente Bianchi è bravissimo a cambiare le squadre in corsa». C'era anche ironia, vero, perché quel marpione di Sacco voleva ricordare soprattutto il taglio di McKie a vantaggio di Levin due stagioni or sono, però è vero che Bianchi negli anni ha sempre portato a casa la pelle. Adesso che si è deciso, vedrete che salteranno i tre stranieri e verranno ingaggiati tre o quattro giocatori. Dal 2004-05 si giocano 30 partite ed è capitato di retrocedere anche con 20 punti (Fabriano nel 2004-2005 e Imola 2006-07 e 2008-09). Significa che servono minimo altri 16 punti a Pavia per essere tranquilla. Ora restano 17 partite e 9 saranno al PalaRavizza. Pavia finora ha sempre perso fuori casa come capita a chi non è competitivo. La Nuova non vince lontano dal Ticino dal 15 febbraio a Faenza. Poi tra campionato e play off un rosario fatto di 13 sconfitte, 7 in questo torneo. Il rischio è la rassegnazione. Non fatevi mai ingannare dalle partite quasi vinte. Nel basket si vince o si perde. E perdendo tante volte con onore si va giù, dritti e filati. Proprio come chi sbraca.

Stefano Pallaroni