Caso Baratta in mano ai legali
VOGHERA. Quartiere Baratta: dalle mappe catastali alle carte da bollo. I proprietari, nonostante le rassicurazioni ricevute, fanno pressing. Il sindaco Torriani ha già ricevuto la lettera di uno studio legale, e nelle prossime ore ne riceverà una seconda. Si chiedono garanzie.
I proprietari terrieri, una cinquantina in tutto, non ci stanno a essere dipinti come speculatori. In un lungo documento scrivono: «Dietro a queste terre ci sono tante storie, come quelle dei nostri nonni emigranti che sono stati per dieci anni in America, da soli, lontano da casa, dalla famiglia per poterle acquistare. Ci sono persone che, perdendo il lavoro, fanno conto sulla vendita della loro terra per vivere. Ci sono persone che semplicemente hanno bisogno dei soldi per far sposare o studiare i propri figli o i nipoti».
«Forse - prosegue il documento - non tutti sanno che sono 23 lunghi anni che il terreno non è nè agricolo nè edificabile, ma bloccato come parco. Forse non tutti sanno che da sei anni paghiamo l'Ici come edificabile, ma non possiamo costruire. Molti proprietari hanno dovuto pagare la successione come terreno edificabile, elargendo grandi somme di denaro; altri si sono adeguati alle agevolazioni delle leggi vigenti, pagando allo Stato la plusvalenza».
I proprietari, insomma, non vogliono essere attaccati come persone avide. E aggiungono: «Chi non vuole il parco e quindi la sua realizzazione si è svegliato troppo tardi; perchè creare ostruzionismo all'ultimo momento? Ci sono degli interessi immobiliari dietro? Con la realizzazione del parco, chi vuole il verde lo avrà, chi vuole costruzioni le avrà, ma forse è proprio questo il punto: qualcuno non vuole che si costruisca su un terreno edificabile già da sei anni».
Nel documento si fa anche riferimento al recente incontro tra i proprietari dei terreni che si trovano tra viale Martiri della Libertà e via Barbieri, e il sindaco, Aurelio Torriani. «Il sindaco ha garantito il suo impegno. Questa amministrazione stava lavorando con la serietà professionale che l'ha contraddistinta in questi anni produttivi; mai Voghera aveva avuto uno sviluppo cosi fiorente; quando il segretario della Lega Nord ad un certo punto ha pensato bene di creare ostruzionismo. Il sindaco, come la maggior parte della maggioranza, non hanno mai cambiato idea sul parco Baratta, ma sono stati condizionati dalla Lega Nord. Noi proprietari siamo molto irritati dopo 29 anni di attesa». Ed è, probabilmente, sulla spinta di tale irritazione che alcuni proprietari si sono rivolti a un avvocato che avrebbe già inviato una lettera al sindaco per chiedere che il progetto di lottizzazione vada avanti.
E, nelle ultime ore, sarebbe stato contattato anche lo studio di un secondo avvocato, specializzato nelle questioni dell'urbanistica, che avrebbe ricevuto l'incarico di inviare una nuova lettera, praticamente a nome di tutti i proprietari, sempre al numero uno di palazzo Gounela. Insomma, la vicenda continua a tenere banco, sia per i risvolti politici, sia per gli aspetti finanziari. A fronte di molti piccoli proprietari, infatti, ve ne sono alcuni che potrebbero guadagnare centinaia di migliaia di euro nel momento del via libera definitivo ai cantieri.