Regionali, Zingaretti si candida nel Lazio

ROMA.Nicola Zingaretti sarà l'avversario che contenderà la regione Lazio a Renata Polverini. Lo ha annunciato lo stesso presidente della Provincia ieri sera ponendo però due condizioni: che a sostenerlo sia una coalizione larga, dall'Udc a Sinistra e libertà, e che la stessa alleanza corra anche per la Provincia.
Se il fratello del Montalbano televisivo (Luca Zingaretti), dunque, ha sciolto quasi del tutto le sue riserve anche in Veneto ieri è stata giornata di scelte: La Lega candiderà per le prossime regionali Luca Zaia. La decisione è stata presa senza discussioni dal consiglio nazionale della Lega Nord Liga Veneta a cui ha partecipato anche il sindaco di Verona Flavio Tosi che doveva essere il concorrente di Zaia. La candidatura di Zaia Lega apre anche la necessità di un mini-rimpasto di governo. Dovrà infatti essere sostituito nella poltrona di ministro dell'Agricoltura. Si attende poi di sapere cosa deciderà di fare Giancarlo Galan, che non ha affatto digerito il suo brusco accantonamento. I leghisti già minacciano che sono pronti a una campagna elettorale ancora più determinata per affermare la loro supremazia regionale.
Grande corteggiata per le prossime elezioni resta invece l'Udc di Pier Ferdinando Casini decisa a sfruttare al meglio il suo ruolo di ago della bilancia in molte regioni. «Non svenderemo il Nord alla Lega. Non accettiamo la decapitazione di Galan e del prefetto di Venezia», ha detto ieri Casini. Il leader dell'Udc ha però anche sottolineato che il suo partito non aderirà a nessuna coalizione nazionale. Si alleerà in qualche regione con il Pd, in qualcun altra con il Pdl e nelle restanti correrà da sola. Mantenendo cioè le mani libere a livello nazionale. «Andremo da soli dove ci pare e riteniamo opportuno e in compagnia dove riteniamo ci siamo condizioni politiche», spiega Casini. Nella sostanza, sembra possibile l'alleanza con il Pd in Liguria, Calabria e Lazio. Più difficile in Puglia.
Nelle Marche l'assemblea regionale del Pd ha approvato all'unanimità la candidatura del presidente uscente Gian Mario Spacca. Mentre Beppe Grillo lancia a livello nazionale il suo «Movimento 5 stelle» che sarà candidato in cinque Regioni (Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania). (a.g.)