Questionari riservati alla terza età
STRADELLA.Progetto «Stradella per la terza età» al via: entro Natale saranno recapitati almeno tremila questionari, compresa una lettera che riepiloga l'iniziativa e fornirà informazioni dettagliate in merito all'articolato progetto.
Poi, entro fine gennaio, l'amministrazione comunale, retta dal sindaco Pierangelo Lombardi, che, tramite l'assessorato al welfare locale, ha promosso il progetto, punta ad avere il riscontro della quasi totalità dei questionari inviati e poi procedere, entro fine febbraio, alla stratificazione dei soggetti che saranno suddivisi in normali, a rischio e non autosufficienti.
L'obiettivo è dimostrare, nel concreto e con atteggiamenti culturali e comportamenti conseguenti, che l'«anzianità non è una malattia» e ci sono ampi margini sia nel campo della prevenzione, sia per la riduzione di difetti funzionali già esistenti ed ancora per un sensibile miglioramento della qualità di vita del soggetto non autosufficient e anche dei suoi familiari.
In genere, secondo esperienze storiche acquisite in altri progetti similari, la cosiddetta terza età (anziani oltre i 65 anni di età) si suddivide, percentualmente, in 56% del tutto normali, 40% con ridotta autonomia e 4% di non autosufficienti.
Ai soggetti normali, ad esempio, viene consigliato almeno un'ora di camminata al giorno per quindici giorni consecutivi e quindi a giorni alterni, ma egualmente, tenendo conto delle menomazioni in corso, può essere il consiglio azzeccato anche per quegli anziani con un deficit funzionale già in atto.
Decisamente importante, invece, per quelli non autosufficienti, diventa la formazione adeguata per quanto concerne familiari, assistenti a domicilio o volontari sul come gestire, in questi soggetti, l'alimentazione, l'idratazione, la respirazione, la preservazione dei muscoli, la movimentazione a letto o in carrozzina, l'attività mentale, l'attività fisica residua od il rischio di caduta.