Rovescala: «L'Asl assumerà i dottori che mancano»



VIGEVANO.«Ai 62 medici di famiglia per i vigevanesi si arriverà, ma ci vorrà ancora qualche mese perché ci sono dei tempi tecnici da rispettare». Lo sostiene Claudio Rovescala, segretario provinciale del Fimmg, uno dei sindacati di medicina generale. «L'Asl di Pavia - dice - ha fissato il rapporto di un medico ogni 1.000 abitanti, come indicato nel contratto collettivo con il ministero della Sanità. In altre province lombarde siamo a uno ogni 1.300».
La vera svolta però ci sarà con l'Aggregazione funzionale territoriale (Afg), una rivoluzione che la Regione deve attuare entro il 31 marzo e che porterà le unioni di medici di famiglia a rispondere ai pazienti dalle 8 alle 20, dal lunedi al venerdi, e dalle 9 alle 12 del sabato. «Per l'Afg però serviranno i soldi della Regione, altrimenti resteremo sempre in mezzo al guado - spiega Rovescala - . E poi dovrà cambiare l'approccio perché in provincia di Pavia abbiamo il doppio della media nazionale di posti letto per acuti, ma in futuro la sanità dovrà occuparsi soprattutto dei malati cronici, che sono il 20% ma già ora assorbono l'80% delle risorse. Se i pazienti fanno la fila dal medico di famiglia è perché con l'invecchiamento della popolazione aumentano i pazienti cronici e con essi la durata media di una visita, passata da 10 a 20 minuti».