Tutti al Pronto soccorso
VIGEVANO. Sempre più persone vanno al pronto soccorso e spesso lo fanno per evitare la fila dai medico di famiglia. Lo fanno perché i medici di famiglia sono pochi e perché passando dall'ospedale gli esami sono gratuiti e rapidi. Infatti non sono i casi gravi a crescere.
Confrontando i dati dell'Azienda ospedaliera sui primi undici mesi del 2008 e sullo stesso periodo del 2009, si nota che gli accessi sono aumentati di 1.222 unità, cioè del 4%. Siamo passati da 31.704 a 32.926, cioè 98,5 al giorno. I codici rossi e gialli, cioè i più gravi, sono scesi del 10% (-27) e del 6% (-85), ma hanno perso pure i bianchi, cioè queli per i quali il paziente deve pagare, diminuiti del 24% (-1.840). I codici bianchi sono assegnati agli accessi impropri perché indicano pazienti che avrebbero potuto andare tranquillamente dal proprio medico di famiglia. A crescere, del 14%, sono invece i codici verdi, quelli per cui il paziente non paga la visita né gli eventuali esami, aumentati di 3.174 unità. In pratica quasi dieci casi in più al giorno. Il codice verde, per capirci, è assegnato a chi ha traumi o fratture, dolori o coliche addominali, cioè sintomi seri ma non cosi gravi da far considerare il paziente in pericolo di vita. In pratica, chi ha un codice verde potrebbe aspettare nella sala d'attesa del pronto soccorso anche più di un'ora. Ma un'ora è sempre meglio di un giorno.
«Almeno la metà degli accessi in più è stata causata dai timori per l'influenza A e ha coinvolto i bambini - spiega Carlo Veggiotti, direttore sanitario degli ospedali lomellini - . A novembre in Pediatria siamo arrivati a 70 accessi al giorno. In generale però la gente preferisce andare direttamente in pronto soccorso saltando il medico di base. Lo fa perché si fida di noi, perché cosi non deve fare la fila per vedere un dottore e perché non deve nemmeno aspettare giorni per un esame. Spesso i pazienti hanno bisogno di essere rassicurati e in pronto soccorso un elettrocardiogramma, una lastra o un esame del sangue non si nega a nessuno. Quanto alla scelta del codice, la decisione è a discrezione del medico per cui diventa difficile capire esattamente perché sono cresciuti i verdi». Secondo Veggiotti però nella crescita degli accessi conta anche il fatto che sempre più milanesi della zona di Abbiategrasso preferiscono venire al pronto soccorso di Vigevano.
Di certo conta la penuria dei medici di famiglia, il cui numero non è cresciuto in parallelo con l'aumento dei residenti. Dovrebbero diventare 62, cioè uno ogni mille vigevanesi, ma ancora l'Asl non ha raggiunto l'obiettivo.