Lacchiarella, multe per 20mila euro ai grossisti cinesi
LACCHIARELLA. Grossisti cinesi, Girasole al setaccio della polizia locale. Gli agenti hanno già riscontrato irregolarità e comminato sanzioni per 20 mila euro.
I controlli sono partiti un paio di giorni fa e sono continuati per tutta la giornata di ieri. Sono infatti oltre un centinaio i negozi finiti sotto la lente di ingrandimento degli uomini del comando di Lacchiarella, insospettiti dall'eccessivo via vai di clienti che uscivano dai punti vendita con qualche capo d'abbigliamento o un paio di oggetti di bigiotteria. Troppo poco, secondo la polizia locale, per rappresentare una vendita all'ingrosso. Dopo una serie di controlli effettuati sulla merce acquistata da alcuni clienti gli agenti sono risaliti al negozio. Di fronte alle contestazioni i commercianti cinesi non hanno potuto far altro che riconoscere che, almeno in quell'occasione, non si era trattato proprio di una vendita di merce in quantità tale da giustificare un commercio all'ingrosso. Ben quattro sono i titolari degli esercizi finiti nei guai, fino adesso. Salatissime le sanzioni previste in questi casi: cinquemila euro di multa. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e non solo nei circa cento esercizi che si trovano nei vari capannoni. Sotto la lente d'ingrandimento dei vigili dell'annonaria anche i negozi al dettaglio, gestiti in buona parte dagli italiani. Per legge, infatti, questi non possono superare 150 metri quadrati nei Comuni al di sotto di un certo numero di abitanti (come Lacchiarella, appunto). E anche in questo caso, è stata riscontrata un'irregolarità perchè in realtà il negozio era più grande di quello consentito. Multato, questa volta, un italiano: cinquemila euro di sanzione pure per lui. Nei mesi scorsi, a seguito di altri controlli sui grossisti cinesi, la polizia locale aveva invece riscontrato delle irregolarità nelle dia (denuncia di attività edilizia) nella ristrutturazione dei padiglioni.