Adozioni bloccate, una beffa per la coppia pavese

PAVIA.La cameretta dai colori pastello è pronta, l'armadio pieno di vestitini e i giochi la stanno aspettando in un grande cestone. I genitori adottivi - una coppia pavese che ha già due figli biologici di 9 e 11 anni - l'hanno anche iscritta alla prima elementare. Ma per una bambina cambogiana di 6 anni il futuro è congelato. La burocrazia la blocca letteralmente nel suo Paese insieme ad altri 150 bambini già assegnati, con pratiche internazionali regolari, ad altrettante famiglie italiane. Il Collettivo di aspiranti genitori adottivi in Cambogia chiede quindi - con un appello che circola via e-mail - di firmare una petizione rivolta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da marzo i destini dei bambini sono appesi ad un sottilissimo filo di promesse e trattative che nei prossimi giorni finirà per essere reciso. «Per questo è importante firmare l'appello» dice la mamma.
Il 17 Novembre il governo Cambogiano ha approvato in Senato una legge per rendere le procedure adottive più trasparenti e in linea con i criteri previsti dalla Conferenza dell'Aja. Sembrerebbe uno sviluppo positivo se non fosse che, con l'approvazione di questa legge, tutti i dossier pendenti (anche quelli con un abbinamento in corso da 12-18 mesi, per cui sono già state espletate presso il Governo Cambogiano tutte le pratiche preliminari, incluso il versamento degli oneri finanziari) dovranno rispettare i criteri della legge appena approvata in maniera retroattiva. Significa che tutti quelli che erano stati scelti come genitori da un giorno all'altro potrebbero non avere più le caratteristiche per esserlo. Molti di questi bambini vivono in stato di abbandono in un istituto fin dalla nascita, altri vi sono arrivati dopo anni passati per le strade di Phnom Penh a mendicare o a svolgere lavori di fortuna. Alcuni hanno tra i 6 e gli 8 anni e questo nuovo assetto li condannerà ad una vita da orfani. La Cambogia non ha un sistema di previdenza sociale in grado di prendersi cura di loro e quindi non ci sarà una seconda occasione. La petizione si firma su: www.petitiononline.com/cambogia/petition.html (m.g.p.)