Intervento dei Nas, chiuso il bar

LARDIRAGO.Un'ordinanza di chiusura del bar Le Fontanelle è stata emessa martedi dal sindaco Roberta Giardini, su richiesta dei Nas. E' abbassata quindi da ieri la saracinesca del bar e tavola calda che si trova davanti alla sede municipale.
Una decisione obbligata, quella del primo cittadino, dopo l'ispezione avvenuta nei giorni scorsi dal Nucleo antisofisticazione dei carabinieri che ha individuato alcune irregolarità nella gestione del locale.
In seguito ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine è stato infatti rilevato che le condizioni del locale non erano del tutto idonee, i cibi non sono stati trovati in buono stato di conservazione e in qualche caso non sono state rispettate le norme igieniche che impongono una netta separazione tra cibo e materiale di altro genere. Da parte dei Nas è stato passato al setaccio lo stato dei locali e le condizioni in cui erano tenute le vivande somministrate ai clienti. E' infatti estremamente rigida la normativa che regola gli esercizi commerciali dove viene effettuata somministrazione di cibo, in modo da garantire la massima tutela del consumatore. L'ordinanza, firmata dal primo cittadino, che stabilisce la chiusura del bar è stata notificata l'altro ieri alle due proprietarie, entrambe non residenti a Lardirago, che avevano rilevato l'attività qualche anno fa.
Ma non è solo il bar Le Fontanelle ad essere stato sottoposto agli accertamenti da parte dei Nas: «Nei giorni scorsi è toccato ad un altro esercizio pubblico - spiega il sindaco Roberta Giardini -. Si tratta di vicende delicate, ma è giusto che sia massima l'attenzione nei confronti di questi locali ed è opportuno che vengano seguite tutte le regole stabilite dalla legge. In questo modo è garantita la massima sicurezza ai consumatori la cui salute va salvaguardata. Sono d'accordo soprattutto quando si tratta di esercizi pubblici in cui si somministrano alimenti e quando si verificano situazioni di questo genere, è infatti necessario maggior rispetto per i clienti. L'ordinanza che impone la chiusura è stata notificata per posta, ma anche a mano alle proprietarie». (st.pra.)