L'astrofisico pavese premiato per la ricerca

PAVIA.Il premio per la migliore tesi di dottorato nel campo della Fisica Astroparticellare è andato a Fabrizio Boffelli, 33 anni, dottore di ricerca a Pavia, ora assegnista (a sinistra nella foto, insieme a Roberto Petronzo, presidente dell'Infn). Si tratta del premio nazionale dell'Infn, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare, in memoria di Bruno Rossi, fisico scomparso nel 1993, che ha dato contributi importanti alla fisica delle particelli elementari.
«E' una tesi di dottorato nell'ambito dell'esperimento 'Agile" - spiega Boffelli, bergamasco - un satellite dedicato all'astrofisica gamma. E' il primo progetto, interamente italiano, dedicato a questo tipo di astrofisica». Boffelli ha collaborato alla missione «Agile» già per la tesi di laurea e poi ha continuato il progetto durante il dottorato. «Mi sono occupato in particolare delle calibrazioni dello strumento - spiega - che vanno fatte prima del lancio. Poi c'è stata anche la fase di analisi dei dati, per ottimizzare lo strumento». E nella tesi ha anche approfondito gli ipotetici studi che 'Agile" può condurre in sinergia con altri telescopi e satelliti, come studi dedicati a oggetti a volte enigmatici come resti di supernovae, gamma-ray bursts, nuclei galattici attivi, quasar.
Fabrizio Boffelli adesso è assegnista di ricerca al dipartimento di Fisica nucleare dell'ateneo pavese, se ci saranno fondi dovrebbe essere rinconfermato. «Adesso - spiega - mi sto occupando di un altro esperimento dedicato alla materia oscura, di astro particelle». (ma.br.)