In scena tre capolavori di Béjart

MILANO.Tre fascinosi capolavori del grande coreografo marsigliese tornano-arrivano alla Scala con la 'Serata Béjart" in programma oggi, il 17, 19, 29, 30, 31 e 2, 3, 5 gennaio. Uno è la dissacrante rilettura dello strawinskyano 'Uccello di fuoco", che, privato di ogni riferimento alla favola e al folclore, inserisce il mito nella lotta contro l'oppressione, creando un simbolo disegnato con tratti incisivi attraverso lo slancio di una danza quasi eroica. L'altro è il 'Sacre du printemps", che trasforma la primitiva e violenta carica dell'opera di Stravinsky in un'esaltazione travolgente dell'amore e della rinascita della vita: il risveglio del mondo celebrato in una danza di eros collettivo dal ritmo implacabile. Momento di punta della serata, però, è lo splendido, malinconico passo a due di sfida e intesa al maschil '"Canto di un compagno errante", per la prima volta alla Scala, protagonisti Massimo Murru e Gabriele Corrado, alternati ad Oscar Chacon e Dawid Kupinski. Usando i leader mahleriant, Béjart si immerge nella situazione esistenziale di un rapporto di attrazione e repulsione, crescita affettiva e abbandono totale, per ritrovare il destino dell'uomo e provoca, attraverso un gioco di simboli e trasparenze, incanti memorabili. (f. c.)