Tromello, sfollati fino a gennaio

TROMELLO.Campanile di San Martino: entro giovedi gli operai concludono le opere di messa in sicurezza. A emergenza rientrata, mentre i lavori si concentrano sull'ultima operazione di placcaggio all'esterno della torre, l'amministrazione comunale stila l'elenco delle spese sostenute per gestire l'evacuazione che l'assessorato alla Protezione civile di Regione Lombardia valuterà in previsione di eventuali finanziamenti.
Cinque famiglie (11 persone) restano fuori casa almeno fino a metà gennaio: sabato il sindaco Maurizio Poma ha revocato l'ordinanza di sgombero per una parte della casa di riposo Opera Pia ospedale San Martino, che gli anziani trasferiti in palestra in via provvisoria sono tornati ad occupare ad eccezione dell'ala frontale, a tutt'oggi inagibile. Sono tornate a casa anche le 5 famiglie che vivono nelle abitazioni più marginali di via Carso.
La zona rossa rimane circoscritta alla porzione di via Carso vicina alla chiesa, tutta via Branca e tutto vicolo San Rocco. «Tiriamo il fiato e facciamo il punto per mettere a fuoco i costi - ha spiegato il sindaco Maurizio Poma -. Per gli sfollati la situazione rimane stabile fino al 10, 15 gennaio». A metà del mese prossimo è atteso il controllo che dovrebbe dichiarare la riuscita degli interventi di salvataggio e messa in sicurezza realizzati dalla ditta Mise di Tromello di cui è titolare l'ingegnere Giovanni Moncalieri. Sarà un Natale diverso a Tromello. E non solo per gli undici sfollati. La chiesa parrocchiale resta chiusa come l'oratorio San Martino. Fino a metà gennaio il parroco don Luciano Dall'O', tornato in canonica da sabato mattina, celebra messa in San Rocco. I quindici volontari civici continuano a presidiare il borgo vecchio contro gli sciacalli. Sono operativi notte e giorno da venerdi 4 dicembre.

Simona Bombonato