Casorate, la palestra non c'è più


CASORATE.Da palestra a 'semplice" aula per l'attività motoria. E si riaccende ancora lo scontro sullo spazio per la ginnastica destinato ad accogliere i bambini delle elementari. Insorge l'opposizione, che parla di «ennesima presa in giro». Continuano ad essere arrabbiati anche i genitori, che vedono di giorno in giorno slittare l'apertura del nuovo locale. «Dal 7 gennaio vedremo cosa succede, ma certo non siamo più disposti ad aspettare» dice anche Maurizio Lombella, presidente del consiglio d'istituto che proprio ieri ha incontrato il dirigente scolastico per cercare di capire gli ultimi sviluppi della vicenda che si trascina ormai da mesi. «Mai nessuno ha parlato di questa 'trasformazione" - prosegue - ma a questo punto non stiamo a sottilizzare. Per dei bambini delle elementari va bene anche un'aula per l'attività motoria». La differenza sta nel fatto in un'aula non si può giocare a basket o a pallavolo per via della mancanza di alcune caratteristiche prettamente tecniche. Al di là di questo, comunque, ancora ieri la scuola non aveva ricevuto tutta la documentazione necessaria per aprire l'aula, tuttora nelle mani della ditta che si occupa della sicurezza. Come conferma la preside, Donatella Penna: «Da noi non è arrivato nulla». «Abbiamo già mandato tutto» dice invece il sindaco, Gian Antonio Rho, furibondo per l'ennesima polemica. «La minoranza strumentalizza i bambini per fare polemiche. E' vergognoso. E poi non abbiamo cambiato nulla in corsa. Il progetto ha sempre parlato di aula, non di palestra». «Di vergognoso c'è solo l'approssimazione della giunta - ribatte invece il consigliere di opposizione Luigi Cosentini, che ha già inviato un esposto alla procura -. E' dal 2004 che si parla di una nuova palestra. Ora arriviamo quasi alla fine per scoprire che ci sarà una semplice aula. Cinque anni fa c'era un progetto varato dalla giunta Orlandi. Si abbattè addirittura l'aula consiliare per fare posto. Poi arrivò Rho che bocciò la delibera, pagando fra l'altro una penale altissima, per ricominciare tutto daccapo. Con questo bel risultato».

Giovanni Scarpa