Pavia vuole un liceo musicale


PAVIA. Una speranza per il liceo musicale a Pavia c'è. Il Vittadini ha mandato al Ministero il suo progetto che coinvolge l'istituo Cairoli. Un'opportunità per ampliare l'offerta culturale e formativa.
Il Vittadini conta 648 studenti, tra corsi equiparati al conservatorio, superiori e scuola civica. E il progetto è di attivare una sezione del liceo musicale appoggiandosi all'istituto Cairoli. Progetto già trasmesso al Ministero, che è pronto ad attivarne solo 40 in tutta Italia. Se passerà la linea per cui saranno scelte le città che hanno già esperienza nel settore, che hanno già una base da cui partire, Pavia potrebbe essere già un passo avanti.
Quando il Cairoli aveva avanzato la proposta alla governance provinciale, l'organismo che unisce tutti i rappresentanti delle scuole del territorio, l'ufficio scolastico e le istituzioni, la sezione musicale era stata rifiutata. Un no legato alla mancanza di spazi, e all'investimento richiesto, superiore alle disponibilità. Ma con l'aiuto del Vittadini questo problema potrebbe essere superato. Gli studenti seguirebbero le lezioni tradizionali al Cairoli e si sposterebbero due mattine a settimana al Vittadini per le lezioni 'tematiche". Nel progetto dell'Istituto superiore di studi musicali c'è però anche la richiesta al Ministero di provvedere ai fondi per pagare i docenti. A quando la risposta? La speranza è a breve, per dare la possibilità a chi dovrà iscriversi in prima superiore di decidere con serenità. E visto il successo delle sezioni musicali nel territorio (dalla Casorati di Pavia che ha raddoppiato, alle medie di Mortara e Stradella) i numeri ci sono. Il progetto del Vittadini non comporta la statalizzazione, quindi resterebbe a carico del Comune, impegnato in una spesa di un milione e 250 mila euro, per un 'istituzione che comunque dà valore alla città.
L'offerta formativa del Vittadini è già variegata. Ai corsi che rilasciano lo stesso titolo del conservatorio (271 iscritti) si affiancano i bienni di abilitazione all'insegnamento, e i corsi base, con 320 iscritti. «Un altro elemento di spicco è l'internazionalità dell'istituzione - spiega Maurizio Preda, neo direttore del Vittadini - circa uno studente su venti è straniero e ha scelto Pavia per completare o perfezionare i suoi studi musicali». E poi ci sono strumenti che pochi conservatori mettono a disposizione. I corsi di liuto, sassofono e flauto dolce per esempio al conservatorio di Novara non ci sono.

Marianna Bruschi