Sta arrivando Natale. Ma non a Salice
SALICE TERME.Nemmeno le festività natalizie sembrano risvegliare i negozi salicesi dal letargo invernale. E dire che, vista l'aria di crisi che tira, ci sarebbe da aspettarselo.
Infatti, se nei centri limitrofi - primo fra tutti Rivanazzano - gli esercenti hanno accolto a braccia aperte e rimboccandosi le maniche il periodo economicamente 'più caldo" dell'anno, a Salice Terme vige una certa desolazione. Gli esercizi commerciali sono davvero pochi per una località che vuole fregiarsi del titolo di capitale turistica oltrepadana. Escluse le botteghe che offrono generi di prima necessità, la maggior parte dei negozi rimangono con la serranda abbassata anche durante le feste.
Una realtà che salta all'occhio soprattutto in questi giorni, quando la propensione all'acquisto è maggiore. Un paradosso, forse, dato che lo stabilimento termale sta avviando una politica di rilancio basata su un'offerta sempre più varia e innovativa. L'obiettivo è diventare punto di riferimento per ogni età, tutti i giorni dell'anno. Anche a Natale. In vista delle imminenti festività, infatti, le terme propongono pacchetti benessere per tutte le tasche. Insomma, se il solito maglione è ormai passato di moda, l'azienda offre la possibilità di acquistare un voucher personalizzato per accedere a quattro diversi percorsi. I costi vanno da 59 a 119 euro. Tra un trattamento e l'altro non rimane che dotare l'ospite di un biglietto dell'autobus per permettergli di fare shopping almeno nella località più vicina. Con la speranza che il turista non porti a casa un fermacarte con la torre pentagonale di Rivanazzano Terme come ricordo della bella vacanza salicese. Se il centro termale annovera bar, ristoranti, gelaterie e alberghi di elevata qualità, perché mancano gli investitori in altri ambiti come il commercio di vicinato? L'indotto termale non basta? A rispondere è Fabio Riva, vicesindaco e assessore al Turismo del comune di Godiasco: «Salice Terme è sempre stata vista come una località da vivere in estate e probabilmente per i commercianti non sono sufficienti sei mesi l'anno per avviare un'attività. Non possiamo paragonare il centro termale alle cittadine di mare, dove i negozi ci sono e di tutto rispetto, perché è diversa la vocazione turistica del territorio. Chi viene a Salice è perché vuole accedere ai servizi termali o divertirsi di sera e non per fare shopping». «Proprio venendo incontro a questa primaria esigenza, la località ha maturato un sistema ricettivo di grande qualità. Gli investitori a Salice ci sono, ma puntano sulle attività di tempo libero». Ma non sui negozi.
«Non dobbiamo dimenticare poi che il territorio è per la maggior parte di natura residenziale, non commerciale. Gli esercizi di prima necessità non mancano, come la panetteria o il piccolo supermercato con prodotti alimentari e per la casa. Abbiamo la salumeria, la farmacia, la tabaccheria e un certo numero di parrucchiere. Nel periodo estivo ci sono anche negozi che vendono bigiotteria e articoli da regalo». Manca completamente il settore dell'abbigliamento.