Tromello, il gelo rallenta i lavori al campanile
TROMELLO.A una settimana dall'emergenza subentra l'aggravante-freddo. Il crollo delle temperature delle ultime ore rallenta il processo di indurimento del cemento con cui gli operai stanno salvando il campanile San Martino dal collasso strutturale. Un fattore che non compromette i lavori di recupero, ma rischia di allungarne i tempi, spiega l'ingegnere Giovanni Moncalieri, titolare dell'impresa edile Mise di Tromello.
Domani in municipio il vertice per decidere se rendere agibile la casa di riposo Opera Pia e alcuni dei 9 appartamenti evacuati sabato tra via Carso, via Branca, vicolo San Rocco, la zona sfollata. Moncalieri ha ipotizzato il 10 gennaio come data di chiusura degli interventi, ma l'incognita inverno potrebbe farla slittare. «Stiamo lavorando a oltranza per evitare che la torre ceda - dice l'ingegnere -. Da sabato il pericolo si è ridotto leggermente». Tra la Mise e i fabbri della Perotti, altra ditta impegnata nel cantiere, gli operai sono dieci. Servono un paio di giorni per completare il rinforzo nel campanile: una gettata di cemento armato spessa 10 centimetri per i due terzi dell'altezza della torre, che ne misura circa 35. Si tratterà poi di forare dall'esterno il basamento di mattoni.