Bancarelle anti-crisi in piazza


VIGEVANO. Dal produttore al consumatore, senza passaggi intermedi. Il «Mercato sforzesco», l'iniziativa sperimentale della vendita diretta da parte delle aziende agricole del territorio, una volta al mese, dimostra che, contro la crisi, è possibile accorciare la filiera che dalla terra porta i prodotti sulla tavola dei vigevanesi.
E' successo per otto mesi, con appuntamenti che hanno permesso dal 26 aprile al 29 novembre a quarantacinque aziende agricole della provincia di Pavia di vendere i loro prodotti ai consumatori, al mercato coperto di via Rocca Vecchia e, in un'occasione in piazza Ducale, spiega l'assessore alle attività produttive Gianpietro Pacinotti. «L'idea - è stato anticipato ieri alla presenza del presidente di Agrimercato, Gianenrico Vercesi, e di Claudio Milani responsabile della comunicazione di Coldiretti - è quella di uscire dalla fase sperimentale, per strutturare l'appuntamento con le bancarelle degli agricoltori al mercato coperto, tra via Rocca Vecchia e piazza Sant'Ambrogio». A due passi da piazza Ducale. Pacinotti ieri non si è assunto impegni «perché - ha spiegato - a marzo si terranno le elezioni comunali». Ma ha sottolineato l'importanza dell'esperimento «che ha portato in città prodotti genunini a prezzi calmierati grazie alla filiera corta: molti vigevanesi hanno apprezzato la qualità dei prodotti e i prezzi concorrenziali con la grande distribuzione».
Coldiretti si è proposta già su molte piazze con la vendita diretta. «In altri Comuni della provincia - ha sottolineato Milani - c'è stata qualche tensione con gli esercenti». A Vigevano, non è successo. «Il nostro rapporto con l'Associazione commercianti - ha sottolineato l'assessore Pacinotti - è buono. Stabilito che si trattava di una presenza una volta al mese, ho trovato apertura da parte dell'Ascom a questa iniziativa».
«Il Mercato sforzesco è un 'iniziativa positiva - spiega Bruno Stopino, presidente dell'Ascom - questa attività, per noi, potrà tranquillamente continuare: non ci sarebbero problemi, per una o due domeniche al mese al massimo, possibilmente alternate, e al mercato coperto, non in piazza Ducale. Altrimenti, se dovesse diventare una situazione fissa, questa iniziativa si dovrebbe legare al mercato bisettimanale del mercoledi e del sabato». «Una volta sola il Mercato sforzesco si è tenuto in piazza Ducale in occasione di un'edizione di 'Vigevano è" - spiega Claudio Milani -. Altrimenti la collocazione consueta è il mercato coperto di via Rocca Vecchia, anche se è evidente che piazza Ducale ha un altro impatto. In ogni caso, noi non siamo commercianti e sono poche le aziende agricole strutturate per andare sempre sul mercato». «La vendita diretta - spiega Gianenrico Vercesi - avviene regolarmente in tutte le aziende associate. Sulla frequenza degli appuntamenti del Mercato sforzesco, in futuro, è chiaro che ci si confronterà con Ascom». Luigi Portalupi, titolare di un'azienda agricola a Tromello e presidente di zona della Coldiretti, spiega che, comunque, chi produce non può entrare in concorrenza con chi commercia. «Se ci dedicassimo sempre alla vendita - dice Portalupi - non avremmo più nemmeno il tempo per fare il nostro lavoro di agricoltori, e per prodotti come il riso, ad esempio, bisognerebbe avere due aziende: una di produzione e una di trasformazione».
L'iniziativa è realizzata con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Agenzia per lo sviluppo territoriale, Provincia di Pavia e Città di Vigevano.

Denis Artioli