Tromello, emergenza fino a sabato
TROMELLO. Servono altri quattro giorni per scongiurare il rischio crollo per cui almeno fino a sabato nessuno potrà tornare a vivere ai piedi del campanile.
Nel summit i tecnici hanno spiegato alla giunta e al parroco che il campanile di San Martino non è ancora sicuro. «I tecnici - spiega il sindaco Maurizio Poma - ci hanno chiesto tempo perché il campanile sarà di nuovo sicuro solo dopo aver completato la gettata di calcestruzzo all'interno, cioè dopo venerdi. La settimana prossima completeranno l'intervento sulla parte esterno e ma mano a mano che il calcestruzzo si solidifica, il rischio di crollo scende. Ci ritroveremo sabato mattina per capire se a quel punto potremo far tornare a casa le nove famiglie sfollate e gli anziani della casa di riposo».
Proprio quella dei 34 anziani nella palestra delle medie potrebbe essere la situazione più delicata considerando che quasi tutti hanno almeno 80 anni e una decina supera i 90 (la più vecchia arriva a 98). Gli sforzi delle 105 persone della Cri provinciale che da sabato si danno il cambio e degli addetti della casa di riposo hanno permesso agli anziani di non vivere questi giorni in maniera troppo traumatic. Con dei teli scuri sono state ricreate le zone giorno e notte all'interno della palestra, gli spogliatoi sono diventati l'ambulatorio e gli uffici ospitano il magazzino, mentre nel cortile la Cri ha allestito una cucina da campo, pure riscaldata. Il Comune ha comprato anche una lavastoviglie.
«Con il direttore sanitario dell'Asl abbiamo concordato che per pochi giorni ancora la situazione è sostenibile - continua il sindaco - . Se i tecnici sabato ci daranno l'ok potremmo fare tornare gli anziani nella casa di riposo entro domenica».
I 15 volontari civici e i circa 100 della protezione civile controllano l'area evacuata, mentre i pompieri accompagnano gli sfollati a recuperare i loro oggetti nelle case abbandonate.