Sanità, cinquanta malati di Sla pronti allo sciopero della fame

ROMA.Si estende a 50 malati di Sla e a 150 familiari la protesta avviata il 4 novembre scorso da Salvatore Usala, Giorgio Pinna, Mauro Serra e Claudio Sabelli che hanno iniziato lo sciopero della fame «contro le mancate risposte del Ministero della Salute alle istanze e proposte concrete della comunità dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica». «E' una vera e propria emergenza sociale - si legge in una nota -. Le famiglie sono quasi sempre lasciate sole ad affrontare una condizione che le costringe a dare fondo alle proprie risorse, sia fisiche che economiche, per fronteggiare le mancanze del Servizio Sanitario Nazionale e dei Servizi Sociali». Le istanze rappresentate al Ministero del Welfare il 12 novembre «non hanno avuto alcuna risposta concreta. Aspetteremo sino al 12 dicembre la concretizzazione dei provvedimenti richiesti e dal 14 dicembre inizieremo lo sciopero della fame ed ogni altra forma di protesta». Approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili, fermi da più di un anno in attesa di ratifica, sono le richieste avanzate, cui si uniscono la domanda di sostegno economico alle famiglie.