Crac Area, cambia la strategia
VIGEVANO.Cambia la strategia dei creditori di Area e Arcadia, le aziende edili fallite. La settimana scorsa anche la Popolare di Lodi ha detto no alla richiesta di finanziare il completamento dei tre cantieri rimasti in sospeso, in via La Malfa, corso Genova e via Nosotti, l'unica possibilità dei fornitori di recuperare almeno in parte i loro soldi ed evitare a chi non ha i documenti dell'acquisto della casa di vedersela messa all'asta. «Durante l'incontro, cui ha partecipato anche il vice sindaco Merlo - spiega Luigi Sigolo, portavoce dei fornitori - il responsabile d'area della Popolare di Lodi ha spiegato che nessuna banca ci darà i soldi quando ci sono già altri istituti di credito coinvolti. L'unica è trattare con chi ha prestato i soldi alle due società fallite». Il gruppo dei fornitori prima di Natale vuole incontrare separatamente le tre banche, cioè Banca Intesa per il cantiere di corso Genova, CariParma per quello di via La Malfa e il Credito artigiano per via Nosotti. «A ciascuno - dice Sigolo - spiegheremo che nemmeno completando i lavori riavranno tutti i soldi prestati, cioè 2.4 milioni Banca Intesa, 2.4 CariParma e 2.9 il Credito artigiano, cosi come noi non riavremo tutti i 4 milioni che Area e Arcadia ci dovevano. D'altra parte, se i cantieri vanno all'asta le banche recupereranno ancora meno di quello che potrebbero ricavare facendoci completare i cantieri. Noi puntiamo a vendere gli appartamenti al prezzo di costo per recuperare il 30-40% di quanto ci dovevano, alla banche chiediamo lo stesso sacrificio. Soprattutto al Credito artigiano che ha prestato una cifra doppia rispetto al valore del cantiere in quel momento». E i compratori? Sigolo: «In queste settimane ho ricevuto la telefonata di almeno 10 dei 60 acquirenti che hanno anticipato soldi per quelle case e che ora si dicono disposti a contribuire per veder completati i cantieri ed evitare cosi il rischio di vedersi messo all'asta l'appartamento. Altre case e negozi sono già state prenotate da quando si è saputo che le venderemo a prezzo di costo». Per completare i cantieri servono almeno 4 milioni.