Irregolari nelle case, giro di vite a Stradella

STRADELLA. Maggiore attenzione a cosa succede nelle case stradelline. Il Comune controllerà sicurezza degli impianti, ma anche se le norme sulla residenza sono rispettate. Sono alcuni dei temi operativi affrontati dal tavolo sulla sicurezza.
Non un «giro di vite» fine a se stesso, ma un adeguamento dei controlli in base alle normative sia per quanto riguarda i criteri di rilascio della residenza sia sulle condizioni abitative degli alloggi. E' quanto è stato deciso dal tavolo tecnico per la sicurezza urbana presieduto dal consigliere con delega speciale alla sicurezza, Daniele Filipponi ed a cui hanno prese parte quattro assessori (Visponetti, Maggi, Provini, Danelli), funzionari del comune e comandante della polizia locale. «I provvedimenti decisi - evidenzia Filipponi - riguardano l'obbligatorietà di fornire le certificazioni di conformità degli impianti e la metodologia dei controlli che dovrà essere sistematica e continua sia per quanto riguarda i sopralluoghi tecnici sia per quelli congiunti da effettuarsi fra ufficio tecnico e polizia locale». L'assessore al welfare, Piergiorgio Maggi puntualizza che «tali controlli dovranno riguardare tutte le abitazioni, indipendetemente che siano abitate da italiani o stranieri». Il tavolo tecnico per la sicurezza urbana, però, ha chiesto anche di avere, entro un mese, un quadro completo circa i movimenti della popolazione ovvero cittadini che risultano immigrati da altrove, anche se italiani ed altri che hanno lasciato Stradella. Diventa scontro politico, invece, l'invito al sindaco, Lombardi, da parte del capogruppo del Pdl, Antonia Meraldi, di chiedere al Prefetto di convocare una specifica riuione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, sul caso Stradella. «Il Prefetto di Pavia è, in sintesi, la replica contenuta in un manifesto della maggioranza «Torre Civica» ha confermato che la situazione è sotto controllo».

Pierangela Ravizza