Per l'Italia un girone di burro

C i è andata di lusso. E con noi possono sorridere anche Inghilterra e Spagna. L'Italia campione del mondo ha pescato bene dall'urna del sorteggio che ha stabilito gli otto gironi della fase finale della Coppa del mondo 2010 in Sudafrica. Nel gruppo F, con gli azzurri, sono finiti Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia: in sostanza, due avversari discreti e uno facile facile.
La prima partita sarà con i sudamericani, a Città del Capo, il 14 giugno, la seconda sei giorni più tardi con la Nuova Zelanda, a Nelspruit. Chiuderemo il 24, a Johannesburg, con gli slovacchi. Le insidie per gli azzurri potrebbero arrivare già nei quarti, con Spagna o Brasile.
Il torneo iridato si aprirà con Sudafrica-Messico, l'11 giugno, a Johannesburg. E i padroni di casa non hanno certo avuto la dea bendata dalla loro parte perché, oltre al Messico, dovranno fare i conti con Uruguay e Francia, i temibili Bleu che tutti volevano evitare, essendo la mina vagante della quarta fascia. Non semplice il cammino per l'Argentina, che ha pescato Grecia e Nigeria, oltre alla Corea del Sud, mentre può fregarsi le mani l'Inghilterra di Fabio Capello: Usa, Algeria e Slovenia non possono certo turbare il sonno ai bianchi d'Oltremanica, già con la mente proiettati agli ottavi. Olanda abbastanza soddisfatta (Danimarca e Camerun non sono da sottovalutare), mentre la Germania ha nella Serbia un osso duro.
Se alla Spagna campione d'Europa è andata bene come a noi - se la vedrà con Svizzera, Honduras e Cile - non altrettanto si può dire per il Brasile, inserito nel raggruppamento più ostico: Portogallo, Corea del Nord e Costa d'Avorio. A proposito dei carioca, il gioco degli incroci rischia di metterceli davanti nei quarti di finale: loro o le «furie rosse» iberiche. Ma a quel punto, dopo una prima fase relativamente agevole, sarà inevitabile trovare una delle grandi.
La cerimonia di Città del Capo è stata accattivante e suggestiva nello stesso tempo. Accattivante per il fascino della madrina dell'evento, Charlize Teron, splendida nel suo abito lungo color magenta, suggestiva per le immagini che hanno preceduto il momento più atteso, l'estrazione.
Toccante il messaggio video di Nelson Mandela, impossibilitato a essere presente perché malato: «Il calcio ha il potere di ispirare e unire le persone - ha detto il 91enne ex presidente sudafricano - quindi ha un posto particolare nel cuore della gente. E la gente dell'Africa ha imparato a essere paziente lungo il corso della sua lunga lotta per la libertà. La prossima Coppa del Mondo dimostrerà che valeva la pena attendere cosi a lungo prima di poterla ospitare qui. E' arrivato il momento!».

Stefano Edel