Riso Scotti, la grinta di Pachale

PAVIA.Hanka Pachale domenica ha gettato il cuore oltre l'ostacolo. La schiacciatrice tedesca è stata l'esempio che ha trascinato la squadra della Riso Scotti in una vittoria storica, perché mai la squadra di Gigi Poma aveva battuto la prima in classifica della serie A1, quella Monteschiavo Jesi che punta a vincere lo scudetto. L'ex nazionale tedesca, infatti, ha giocato tutta la partita con una dolorosa contrattura alla coscia destra, ma nessuno se ne è accorto, perché Hanka non si è mai tirata indietro, che fosse una schiacciata, una ricezione in tuffo o un muro da fare. «Non pensarci aiuta - spiega - sentivo dolore quando giocavo, ma cercavo di non farci caso, mi sono concentrata sulla partita per cercare una vittoria che dovevamo acchiappare ad ogni costo. Sarà stata l'adrenalina per la sfida oppure la voglia di vincere, fatto sta che ho voluto giocare e dare il mio contributo fino in fondo». Alla fine del terzo set nessuno al PalaRavizza, tranne le giocatrici, pensava che la Riso Scotti riuscisse nell'impresa di rimontare e vincere contro Jesi che si era presentata in via Treves imbattuta, tanto che lo stesso gm Gigi Poma era abbacchiato e si è tirato su di morale soltanto sentendo la carica che aveva Hanka quando andava in panchina. «Questa di Gigi non la sapevo - dice ancora Pachale - io ero determinata a vincere e anche le mie compagne volevamo a tutti costi quella vittoria, per quello urlavo e giocavo con grinta. Certo non basta volere una cosa per ottenerla, però aiuta molto a rimanere concentrate fino in fondo, pronte a sfruttare ogni minimo calo delle avversarie per recuperare e andare a vincere. Cosi quando si è aperto uno spiraglio nel gioco di Jesi ci siamo buttate a capofitto per agganciarle e superarle nel tie break». Superata la metà del girone di andata e dopo la vittoria contro la capolista Jesi, qualche rimpianto per i punti gettati prima c'è, come ha sottolineato anche Poma. «Quello che è stato è stato, ora pensiamo ad andare avanti. Dove possiamo arrivare? Preferisco rispondere a questa domanda alla fine del girone di andata, perché dobbiamo ancora ottenere quella continuità di gioco che porta ad una continuità di risultati. Finora abbiamo avuto troppi alti e bassi per dire a che punto della classifica potremo concludere la stagione. Importante sarà la prossima partita con Castellana Grotte ancora al PalaRavizza, che non è affatto facile. Non guardiamo la classifica, perché il campionato è talmente equilibrato che non esistono partite semplici o squadre materasso. Se riusciremo a ripetere la bella prestazione offerta con Jesi allora avremo fatto un grande passo avanti sul piano della continuità». Ormai da quasi due mesi siete al completo, l'amalgama migliora. «Si, ma dobbiamo ancora lavorare tanto per continuare a conoscerci sempre di più e sempre meglio. Passi avanti ne abbiamo fatti, ma dobbiamo farne ancora».

Maurizio Scorbati