Voghe, Chierico non si dispera

VOGHERA. Il momento del Voghera è delicato, ma Chierico non è preoccupato. Dall'alto della sua esperienza, sa come gestire certi frangenti. Il tradizionale discorso del martedi alla squadra è iniziato cosi: «Non dobbiamo piangerci addosso, le attenuanti, che ci sono, non portano a nulla. La ricetta per superare questo periodo delicato è solo una: lavorare, lavorare e ancora lavorare».
Mister, quale spiegazione si è dato dell'involuzione del Voghera?
«Non voglio accampare scuse, ma quello degli infortuni è un dato di fatto. Nelle ultime settimane, ci sono venuti a mancare degli elementi-cardine a centrocampo e la squadra ne ha risentito. La linea mediana è la zona nevralgica del campo, è il reparto deputato a difendere e allo stesso tempo deve supportare l'attacco: è come se al Barcellona togliessimo Xavi e Iniesta, la squadra credo che perderebbe qualcosa, senza nulla togliere a quelli che hanno giocato».
Gli infortuni nascono dagli allenamenti sul sintetico del Vanoni?
«Ci siamo confrontati su questo tema col professor Beghi che cura la preparazione. Le cause che portano agli infortuni sono molteplici, e questo può influire, al Vanoni il terreno è molto duro e non aiuta i giocatori che poi alla domenica trovano altri campi, ma non è l'unico fattore. Di certo posso dire che faremo più attenzione alle attività preventive per limitare questo tipo di problemi».
Ha notato un calo atletico nelle ultime gare?
«Il discorso è semplice. Purtroppo, causa infortuni, nelle ultime partite siamo stati costretti a schierare giocatori in condizione non ottimale per vari motivi e questo ha influito sulla tenuta generale della squadra».
Non pensa che qualcuno si sia montato la testa, dopo gli elogi?
«In parte è vero, anch'io mi sono espresso in modo ottimistico, pensando di creare un entusiasmo positivo e di dare ulteriori motivazioni al gruppo: forse qualche giovane ha interpretato male gli elogi e si è adagiato un po'».
Il dg Troiano ha auspicato una maggiore duttilità tattica da parte sua, sta pensando a correttivi?
«Con il direttore parliamo tutti i giorni e analizziamo con serenità la situazione. Non escludo che possano esserci delle novità in questo senso, vista anche la situazione infortuni».
I tifosi erano molto delusi domenica. Cosa si sente di dir loro per risollevarli?
«Sono deluso come loro, chiedo ai nostri tifosi di starci vicino come sempre, faremo di tutto per ricambiarne l'affetto già a Pizzighettone».

Alessandro Quaglini