Blitz nel canile, scatta la denuncia
MARZANO. Cuccioli troppo piccoli per essere venduti, cani tenuti in condizioni igieniche precarie. Blitz del Corpo forestale dello Stato in un canile di Marzano.
L'operazione non è ancora terminata. Gli agenti stanno setacciando anche altri centri cinofili e negozi non solo in provincia ma in tutta la Lombardia.
All'indagine, infatti, partecipano anche i comandi di Milano e Brescia. A finire nella rete degli investigatori, intanto, è stato il canile 'Della vedova nera", dove 28 cani sono stati messi sotto sequestro. Gli uomini del comando stazione di viale Campari, a dire la verità, già da tempo tenevano sott'occhio il posto, dopo una serie di segnalazioni che informavano sulle condizioni in cui venivano tenuti gli animali. L'irruzione, scattata l'altra mattina, ha confermato quanto contenuto negli esposti.
All'interno del centro c'erano all'incirca un centinaio di cani. Tantissime le razze (taglia grande e piccola) e fra le più di moda: rottweiler, alani, pitt-bull, ma anche barbonicini e cocker. Gli agenti della Forestale, nel blitz, erano accompagnati dai veterinari dell'Asl. I quali hanno potuto accertare che circa una trentina dei cuccioli in vendita non raggiungevano l'età minima richiesta dalla legge, cioè sei mesi. Molti, hanno appurato gli specialisti controllando la dentatura, avevano a malapena tre mesi.
Tutti i documenti, però, garantivano un'età superiore di quella realmente accertata. Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli animali arrivano dall'Est Europa, soprattutto Bulgaria e Romania con 'passaporti" alterati nei dati anagrafici e pedigree. Un'altra cinquantina di cani già più grandi era invece in cortiletti all'aperto, sotto la pioggia e nel fango. Secondo il Corpo forestale, la maggior parte dei documenti sono stati falsificati. Da qui la denuncia nei confronti della propriataria, per uso di atti falsi, falso ideologico e frode nell'esercizio del commercio. Ma non è finita qui. La titolare del canile dovrà anche rispondere di maltrattamento di animali, sia per quelli trovati in quarantena in strutture ritenute non idonee dagli agenti della Forestale e dai veterinari dell'Asl, sia per quelli che al momento dell'irruzione erano sotto la pioggia.