Il Milan ora vola, è la rivincita di Leonardo

MILANO.A 40 anni Leonardo ha iniziato la sua terza carriera, la più rischiosa e più difficile e, per ora, è anche questa un successo. Perché un conto è sfruttare il talento che la natura ti ha dato come giocatore o lavorare dietro le quinte come dirigente, un altro è rischiare facendo per la prima volta un mestiere complicato come l'allenatore su una panchina come quella del Milan.
E' un ottimista Leonardo Nascimento de Araujo, e soprattutto è un uomo intelligente. Da calciatore ha vinto quasi tutto visto che gli manca solo la Champions League, ma ha anche superato crisi personali e infortuni gravi.
Da dirigente, ha contribuito a portare al Milan campioni come Kakà e Pato, ma ha anche vissuto le ultimi difficili due stagioni rossonere. Dell'allenatore, invece, nulla, tabula rasa, nessuna esperienza neanche sui banchi del centro di Coverciano frequentati solo dopo esser stato nominato a fine maggio tecnico del Milan. E invece Silvio Berlusconi e Adriano Galliani possono al momento godersi la loro scommessa vinta, dopo un inizio che è eufemistico definire scoraggiante. Leonardo eredita una squadra reduce da due stagioni difficili con un maestro come Ancelotti senza il giocatore più importante, cioè Kakà, e rinforzata solo da un paio di scommesse come Thiago Silva e Klaas Jan Huntelaar: è stato l'olandese a ricordare a Galliani i colpi di Van Basten. In più, Leonardo ha un giocatore come Ronaldinho con il talento in naftalina e una colonna della difesa come Alessandro Nesta che non sa neanche se potrà tornare a giocare.