Brega Massone rischia ancora l'arresto
MILANO. Pierapaolo Brega Massone rischia ancora l'arresto. I pubblici ministeri Grazia Pradella e Tiziana Siciliano hanno chiesto nuovamente la carcerazione preventiva per il chirurgo pavese in relazione alle accuse di omicidio volontario.
L'intervento della Procura di Milano non riguarda infatti il processo in corso, ma l'inchiesta stralcio tuttora aperta e nell'ambito della quale il primario pavese è indagato per omicidio volontario in relazione al decesso di 5 pazienti alla clinica Santa Rita. Nel capo di imputazione si parla di dolo eventuale nel comportamento sanitario, che ha comunque sempre negato di avere preso certe decisioni operatorie soltanto per ottenere il pagamento dei rimborsi da parte dell'Asl. Ieri la richiesta dei pubblici ministeri è stata esaminata dal tribunale del Riesame, davanti al quale si è svolto il primo atto dell'attività difensiva dell'avvocato Luigi Fornari, il nuovo difensore del medico che nei giorni scorsi ha sostituito i colleghi Pellicciotta e Trivi usciti di scena dopo oltre un anno di assistenza legale.
Ieri c'è stata la riunione, nel corso della quale il tribunale del Riesame ha valutato la vicenda, riservandosi di depositare la decisione nei prossimi giorni. In teoria la risposta potrebbe anche arrivare già oggi, quando davanti alla quarta sezione del Tribunale penale riprenderà il processo in cui dovrà proseguire la deposizione dei consulenti tecnici dell'ex primario di chirurgia toracica di Brega Massone. Oggi, comunque, il nuovo difensore chiederà con molta probabilità i termini per poter esaminare e conoscere la documentazione del procedimento ancora nella fase dibattimentale dopo parecchi mesi di udienze.