Guerra per il dialetto a Sanremo
ROMA.Il regolamento del festival di Sanremo 2010 «non subirà modifiche in alcun caso». Lo ha detto il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale di Sanremo di un ordine del giorno contro l'introduzione di brani in dialetto nella gara canora in programma dal 16 al 20 febbraio. Intanto, il caso finisce sul tavolo del consiglio di amministrazione della Rai. La questione é infatti all'attenzione del presidente, Paolo Garimberti, e sarà affrontata nel prossimo cda, domani.
Il consiglio comunale di Sanremo ha approvato, domenica, con i voti della maggioranza del Pdl e il no della Lega Nord, un ordine del giorno che boccia l'inserimento delle canzoni in dialetto, a favore di un Festival della canzone dialettale ad hoc, da tenersi prima di quello della canzone italiana. Al momento della votazione, il sindaco Maurizio Zoccarato é uscito dall'aula.
Domani Mazzi e Antonella Clerici (foto) saranno a Sanremo per un incontro con il sindaco, che era stato fissato due mesi fa, ma nel quale sicuramente verrà affrontata la questione. «E' stata un'operazione politica assurda - dice il presidente del Consiglio comunale Marco Lupi (Lega), promotore dell'iniziativa per inserire le canzoni in dialetto - che ha sicuramente aperto una crepa tra il Pdl e la Lega e ha creato imbarazzo tra l'amministrazione e la direzione artistica della Rai. Per questa volta chiuderemo entrambi gli occhi». E aggiunge: «Solo il fatto che il sindaco è uscito dall'aula ha evitato una crisi nei rapporti tra Lega e Pdl. Mi chiedo chi è stato quel genio che ha ritenuto di inventarsi quell'odg per sparare addosso alla Lega». «Nessuna fuga in avanti - replica il sindaco - Il gruppo del Pdl ha espresso una sua indicazione che di fatto sta già andando avanti, a favore di un Festival dedicato al dialetto».