Agricoltura e terziario, dove si trova lavoro
PAVIA. La buona notizia è che trovare lavoro in provincia di Pavia non è più un sogno. Quella un po' meno buona è che più della metà dei nuovi posti sono flessibili e spesso a scadenza brevissima.
Il lavoro aumenta, ma è sempre più precario. E soprattutto, sempre meno legato ai comparti che fino ai primi anni Duemila sono stati il serbatoio più importante di occupazione: l'industria e l'edilizia. In altre parole: chi cerca lavoro a Pavia e provincia lo troverà in agricoltura e nel terziario e, quasi certamente, sarà assunto a tempo determinato.
La conferma si trova nel dossier che l'assessorato alla formazione e attività produttive della Provincia redige con i dati dei centri per l'impiego territoriali.
Se si prende in considerazione il periodo tra gennaio e settembre 2009, in tutti i territori della provincia il saldo tra cessazioni e nuovi avviamenti al lavoro è positivo: 1.093 posti guadagnati nel Pavese, 2.628 in Oltrepo, solo 59 in Lomellina.
Dati che vengono ribaltati se si esaminano separatamente i comparti di industria ed edilizia: l'industria ha perso 1.579 addetti e l'edilizia 461. In lievissima controtendenza l'Oltrepo dove le costruzioni hanno guadagnato 35 addetti.
Più che positivo, al contrario, il saldo per il terziario: 3.199 posti di lavoro guadagnati nei primi nove mesi del 2009. Bene anche l'agricoltura: da settembre, gli avviamenti il saldo tra avviamenti e cessazioni fa segnare un dato positivo di 2.668 unità.
Ma è proprio esaminando questo ultimo dato che si scopre che il lavoro è sempre più flessibile e 'a scadenza". Il picco degli avviamenti, infatti, è stato registrato nel mese di agosto e proprio nel comparto dell'agricoltura che tra estate ed autunno utilizza il maggior numero di stagionali.
In uno studio della Cisl provinciale l'ulteriore conferma: il 74 per cento degli avviamenti al lavoro registrati nei primi nove mesi del 2009 si riferisce ad assunzioni atempo determinato. Il posto fiso, o comunque il contratto a tempo indeterminato, è sempre più un sogno.
L'ultimo dato è quello relativo alla cassa integrazione: ad ottobre, la cassa ordinaria è diminuita di 500mila ore rispetto al mese precedente: le medie aziende, in altre parole, stanno lentamente iniziando a riprendersi dalla crisi. Meno positivo il dato sulla cassa in deroga, applicata alle piccole aziende che, ad ottobre, è in crescita del 10 per cento.