Pirellone e palazzo Gounela, incroci politici
VOGHERA.La partita per il sindaco di Voghera si incrocia con le manovre per le candidature regionali. Ed è un fermento che riguarda in particolare il fronte del Pdl. In questi giorni è iniziato a circolare con una certa insistenza il nome di Giovani Azzarretti tra i papabili per palazzo Gounela. L'ex senatore per ora non conferma, ma non smentisce di voler essere della partita amministrativa. Al suo fianco ci sarebbe il consigliere regionale uscente Francesco Fiori (visto con lui a braccetto sorridente durante la recente visita del ministro Tremonti a Rivanazzano Terme). Ma tra gli aspiranti (tra cui il dirigente Asm Sergio Bariani) c'è anche Carlo Barbieri, imprenditore sul fronte scolastico, da tempo, si dice, vicino a Giovanni Alpeggiani. Alpeggiani, dopo la «conquista» politica con uomini della sua area di alcuni Comuni della Val Staffora e della stessa Comunità montana, avrebbe fatto entrare nella sua strategia anche il bersaglio grosso in pianura. Per Voghera, i bene informati raccontano di come il big del Brallo avrebbe intensificato il dialogo, ricambiato con l'asse Rocca-Torriani. Molto più di qualche distinguo, invece, rispetto al fronte azzarettiano. Un giro di valzer di assetti che mette in gioco pure il Pirellone tra indiscrezioni su veti e inciampi lungo il percorso. Nel lotto di candidature pronosticate certe di Fiori e, in parte, Antonella Lottini potrebbe rientrare in gioco lo stesso sindaco uscente Aurelio Torriani. Manovre nel segno della diatriba sui cosidetti «subentri». Chi è entrato in Regione durante la legislatura ha diritto alla automatica ricandidatura? Pesano le perplessità a suo tempo espresse da Giancarlo Abelli, il deus ex machina della partita, impegnato a sostenere da Pavia il nome per la Regione del professor Mario Viganò. In Oltrepo: Fiori dato per certo, Lottini pure w, ora, forse, Torriani. Partita complicata. Intanto, sul fronte del centrosinistra, i socialisti fanno sentire la loro voce. Rino Tacconi, segretario del Psi di Voghera, dice: «Riteniamo che una forza riformista, laica, socialista debba essere presente in consiglio comunale con la propria identità, questo ruolo può svolgerlo il Psi».