Parco Baratta, ecco il primo progetto Bassanese preme, Musti resta contrario


VOGHERA.Ecco le prime immagini del parco Baratta. Ecco come dovrebbe essere la maxi operazione immobiliare che prevede più di mille appartamenti per 3.200 nuovi abitanti. Ed ecco, inevitabilmente, le polemiche politiche, interne alla maggioranza, che accompagnano l'iniziativa 'congelata" dopo l'opposizione del segretario cittadino della Lega Nord.
Il disegno.
Stando a un primo progetto preliminare, le residenze dovrebbero essere costruite a corona dell'area verde. L'aspetto è quello di una gigantesca 'corte" destinata a unire viale Martiri della Libertà a via Barbieri, la zona nord della città alle campagne che si trovano a sud. Su una superficie di oltre 450.000 metri quadrati, il 50 per cento verrebbe destinato a verde e l'altra metà a residenziale. Riguardo al verde, poi, un venti per cento sarebbe verde attrezzato e il rimanente 80 per cento, verde naturalistico. Inizialmente era prevista anche la realizzazione di tre laghetti alimentati da acqua piovana, ma ora quest'idea è tramontata.
La viabilità.
Sempre stando al progetto preliminare, il sistema delle vie dovrebbe svilupparsi principalmente in direzione nord-sud. Sul lato ovest dell'area corre strada Montrucco, per la quale era previsto un potenziamento e la prosecuzione fino all'innesto con via Barbieri. Sul lato est, il piano regolatore prevede la prosecuzione di via Ficchinetti fino al collegamento con via Barbieri attraverso via Rosmagna. Verrebbe prolungata anche via Boccaccio, fino a raggiungere via Di Vittorio. Per i parcheggi, il progetto parla di insediamenti lungo le aree di distribuzione.
C'è chi dice no.
Dall'opposizione, in consiglio comunale, sono giunte alcune osservazioni critiche al progetto. Sergio Vitellini, capogruppo di Rifondazione, dice: «E' vero che il 50 per cento sarebbe destinato a verde, ma in quel 50 per cento sono comprese anche le strade e altre aree». Insomma, il verde 'effettivo" sarebbe inferiore a quanto anticipato. Ma è soprattutto all'interno della stessa maggioranza che il progetto per il parco Baratta sta suscitando le discussioni più accese.
«Era nel programma».
Luigi Bassanese, presidente della commissione territorio, dice: «Viste le richieste degli imprenditori, e soprattutto dei proprietari che hanno pagato l'Ici su quei terreni dal 2004, credo sarebbe opportuno andare avanti. Vediamo di riprendere il discorso interrotto, magari con una riduzione degli indici di edificabilità. Si potrebbero, ad esempio, togliere gli incentivi che erano stati introdotti a luglio e che porterebbero a poter costruire un centinaio di appartamenti in più. Ma il parco del Baratta era nel programma del sindaco Torriani, sottoscritto da tutte le forze di maggioranza. Siamo il partito della libertà, siamo liberali e a favore dell'iniziativa privata e poi paralizziamo un progetto del genere? E poi, con l'area verde acquisita, il Comune vedrebbe esattamente raddoppiare il verde pubblico del quale può disporre oggi».
«No, non c'era».
Il segretario cittadino della Lega, Filippo Musti, smentisce le affermazioni di Bassanese: «Nel programma del sindaco - dice - si poteva leggere che 'grazie al nuovo piano regolatore, oltre al rilancio del centro storico, sarà possibile realizzare due nuovi importanti aree ecologiche, come il 'parco verde Baratta" e il cosiddetto 'Plis" (parco locale di interesse sovra comunale". Questo era scritto nel programma». «Una cosa - prosegue Musti - è adottare una variante di riconfinamento per correggere errori di confini, altro è approvare la costruzione di mille e cento appartamenti che porterebbe a una pesante ripercussione sul mercato immobiliare vogherese proprio nel periodo in cui la crisi in atto ha già prodotto i suoi effetti in un numero sempre crescente di alloggi di nuova costruzione invenduti. Inoltre, una tale cementificazione avrebbe come conseguenza il deprezzamento delle proprietà immobiliari dei vogheresi e la cancellazione di una delle poche zone verdi di Voghera».
Aria tesa.
A testimonianza del fatto che il tema sta scuotendo la politica, ieri sera il direttivo dell'Udc, il partito del vice sindaco Graziano Percivalle, si è riunito per discutere il da farsi. Mentre i proprietari delle aree ricomprese nel progetto stanno organizzandosi per far sentire la loro voce. E gli imprenditori hanno già avuto un incontro interlocutorio con il sindaco Aurelio Torriani.

Fabrizio Merli