«Il sangue secco scagiona Stasi»
GARLASCO.«Calpestando le macchie di sangue essiccate, Alberto Stasi poteva non sporcarsi le scarpe: lo ammette anche il perito del giudice Nello Balossino. Quindi le sue conclusioni non sono contro Alberto. Anzi, sostengono la sua innocenza». Parla Giuseppe Colli, legale del 26enne imputato per il delitto di Chiara Poggi.
«Alberto ha sempre detto di non aver guardato dove metteva i piedi - ricorda Colli - quando camminava a villa Poggi cercando Chiara che da ore non rispondeva al telefono». Quindi «può aver calpestato tracce di sangue già essiccate, che quindi non hanno aderito alle suole delle sue scarpe». Secondo l'accusa, come è noto, le suole delle scarpe di Stasi - rimaste pulite dopo che a suo dire era entrato a villa Poggi scoprendo il cadavere - sono il principale indizio di colpevolezza. Sono pulite, sostiene il Pm Rosa Muscio, perché Stasi non è mai entrato nella villa con quelle scarpe nel pomeriggio del 13 agosto 2007, giorno del delitto, ma la mattina a uccidere la fidanzata Chiara con altre scarpe che ha poi buttato.
Nello Balossino, ingegnere informatico e docente di Elaborazione delle immagini all'università di Torino, ha simulato tutti i possibili percorsi di Alberto a villa Poggi, basandosi sulle fotografie scattate dai carabinieri. Con la scena del crimine 'tal quale" - cioé senza eliminare virtualmente nessuna traccia di sangue - c'è solo una possibilità su 40mila 935 di non calpestare tracce di sangue, arrivando dall'ingresso fino alla scala interna verso la cantina dov'era il cadavere.
Basandosi su questo dato, l'accusa e la parte civile (l'avvocato e i consulenti dei Poggi) interpretano la perizia Balossino come sfavorevole a Stasi, nel senso che era praticamente impossibile non sporcarsi le scarpe. Ma i calcoli di Nello Balossino calcolano le possibilità di sporcarsi o meno le scarpe levando progressivamente le macchie, dalle più piccole alle più grandi, ipotizzando che fossero secche.
Si parte da quelle da 4 millimetri quadrati fino a quelle da 256 millimetri quadrati. Le possibilità di non calpestare sangue partono allora dal 4 per cento, fino ad arrivare addirittura al 50 per cento. Queste valutazioni vanno però integrate con quelle sui tempi di essiccazione del sangue. I periti medici legali hanno calcolato che che le gocce più piccole potevano seccarsi in un tempo compreso fra un'ora e 20 minuti e due ore. Alberto Stasi dice di essere entrato nella villa alle 13.45. La forbice per l'ora della morte è indicata dai medici legali fra le 7 e le 12,30, sia pure con un margine di errore del 5 per cento. Visto che Chiara Poggi aveva residui della colazione nello stomaco, però, gli stessi medici legali dicono che è più probabile una morte nella prima parte della mattinata. E questo dunque aumenta la possibilità che anche le macchie di sangue più estese fossero già secche.